Roridula è un genere comprendente solo 2 specie (R. dentata e R. gorgonias) di affascinanti piante carnivore (ritenute protocarnivore fino a poco tempo fa), che si affidano ad una resina estremamente appiccicosa per la cattura delle prede (insetti volanti come moserini e mosche) ed alla simbiosi con la cimice assassina Pameridaea per la digestione.
SOLE: sole pieno, tutto l’anno. Ha bisogno di almeno 5 ore al giorno di luce solare diretta. Tienila in pieno sole anche nelle giornate estive più calde e secche.
ACQUA: usa il metodo del sottovaso, ma lascialo asciugare tra un’innaffiatura e l’altra. In inverno ridurre ulteriormente le innaffiature. Utilizza sempre solo acqua demineralizzata, da osmosi inversa o piovana.
TEMPERATURA: Roridula è una pianta da clima sub-tropicale, il che significa che ha bisogno di estati calde e inverni abbastanza freschi. Ove possibile, dovrebbe essere coltivata all’aperto tutto l’anno. Sopporta bene temperature che vanno da 5 a 35°C, ma bisogna evitare le gelate. È consigliabile rientrarla in casa nei periodi più freddi.
È fortemente sconsigliata la coltivazione in serretta chiusa o in terrario, poiché soffre molto per l’elevata umidità e la mancanza di ricircolo d’aria. Marcirebbe in breve tempo.
SUBSTRATO: si può usare un mix di torba bionda acida di sfagno, perlite e sabbia di quarzo in parti uguali. È anche possibile aggiungere pomice o lapillo vulcanico. L’importante è che il substrato sia drenante.
ALIMENTAZIONE E CONCIMAZIONE: quando viene coltivata all’aperto ed ospita i suoi insetti simbionti, la roridula cattura prede in abbondanza e non necessita di alcun aiuto. Se non sono presenti le pameridee simbionti è possibile integrare la sua dieta con un fertilizzante fogliare da applicare una volta al mese. Generalmente va bene usare 1/10 del dosaggio raccomandato in etichetta di un qualsiasi concime universale con microelementi.
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