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	<title>Utricularia terrestre Archivi - Esotik Garden</title>
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	<description>Specialisti in piante carnivore e piante insolite</description>
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	<title>Utricularia terrestre Archivi - Esotik Garden</title>
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		<title>Utricularia geminiloba</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 15:53:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Pianta carnivora rara da appartamento o da terrario.<br />
<em>Utricularia geminiloba</em> è una specie terricola originaria delle foreste pluviali de Brasile (in particolare degli Stati di Rio de Janeiro e São Paulo). È imparentata con <em>U. reniformis</em>, ma è decisamente più piccola, con foglioline tondeggianti e fiori viola con macchie bianche e gialle grandi circa 2 cm.</p>
<p>È una specie tropicale intermedia che non tollera temperature inferiori a 5 °C.</p>
<p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/utricularia-geminiloba/">Utricularia geminiloba</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
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			<p>Pianta carnivora rara da appartamento o da terrario.<br />
<em>Utricularia geminiloba</em> è una specie terricola originaria delle foreste pluviali de Brasile (in particolare degli Stati di Rio de Janeiro e São Paulo). È imparentata con <em>U. reniformis</em>, ma è decisamente più piccola, con foglioline tondeggianti e fiori viola con macchie bianche e gialle grandi circa 2 cm.</p>
<p>È una specie tropicale intermedia che non tollera temperature inferiori a 5 °C.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Coltivazione <em>Utricularia</em></h2>
<p>Il genere <em>Utricularia </em>comprende moltissime specie di piante carnivore con un sistema di cattura davvero straordinario… peccato che in genere non si vede! <strong>Catturano</strong> piccoli organismi acquatici o sotterranei come <strong>protozoi, collemboli, minuscoli crostacei e larve di zanzara</strong>. Le fioriture comunque sono sempre molto belle. Esistono specie terricole, acquatiche ed epifite, che si coltivano in maniera diversa.</p>
<p><strong>SOLE:</strong> da pieno sole a ombra, a seconda della specie. Coltivarle in <strong>mezz’ombra </strong>è spesso la scelta più azzeccata.</p>
<p><strong>ACQUA:</strong> <strong>le specie terricole vanno tenute sempre col</strong> <strong>“sedere a mollo” in un sottovaso con diversi centimetri di acqua</strong>. Non usare sottovasi trasparenti, che surriscalderebbero eccessivamente l’acqua. Puoi far arrivare il livello dell’acqua anche a bordo vaso e rabboccare quando torna a pochi centimetri. <strong>Le specie epifite preferiscono essere innaffiate dall’alto</strong> senza ristagno nel sottovaso. <strong>Utilizza sempre solo acqua demineralizzata, da osmosi inversa o piovana.</strong></p>
<p>Le specie acquatiche generalmente vivono come piante flottanti sotto il pelo dell’acqua e prediligono acque fresche e leggermente più ricche rispetto alle altre carnivore. Si può tagliare l’acqua demineralizzata, da osmosi inversa o piovana con un po’ di acqua minerale.</p>
<p><strong>TEMPERATURA E DORMIENZA:</strong> dato che esistono oltre 200 specie di <em>Utricularia</em> provenienti da tutto il mondo, <strong>è necessario informarsi sulle necessità di ogni singola specie che si intende coltivare</strong>. Tuttavia, per la maggior parte, le utricularie terricole che produciamo qui nel nostro vivaio sono sub-tropicali e possono essere coltivate indifferentemente sia all’aperto che in casa tutto l’anno, le specie acquatiche sono temperate ed hanno bisogno di una dormienza invernale fredda (durante la quale si rifugiano in una struttura a pallina chiamata turione), mentre le specie epifite sono tropicali e prosperano a temperature tra 10 e 30°C.</p>
<p><strong>SUBSTRATO:</strong> anche in questo caso, dipende dalla specie. <strong>Per le terricole</strong> in genere va bene un mix di <strong>torba acida di sfagno e perlite</strong> in parti uguali. <strong>Per le epifite</strong> si usa spesso <strong>sfagno secco reidratato e/o sfagno vivo</strong>. <strong>Per le acquatiche l’ideale è costruire un paludario</strong> <em>ad hoc</em> (cioè un piccolo ecosistema con altre piante acquatiche, piccoli crostacei, ecc.), ma le specie più comuni sopravvivono anche nelle vasche che i coltivatori più accaniti usano come “sottovasi” per le altre carnivore.</p>
<p><strong>ALIMENTAZIONE E CONCIMAZIONE: </strong>Quando vengono coltivate all&#8217;aperto, <strong>le utricularie catturano prede in abbondanza</strong> <strong>e non necessitano di alcun aiuto</strong>. È comunque possibile integrare la dieta delle specie terrestri ed epifite con un fertilizzante fogliare da applicare una volta al mese. Generalmente va bene usare 1/10 del dosaggio raccomandato in etichetta di un qualsiasi concime universale con microelementi.</p>

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</div><p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/utricularia-geminiloba/">Utricularia geminiloba</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
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		<title>Utricularia tridentata</title>
		<link>https://esotikgarden.com/prodotto/utricularia-tridentata/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 17:57:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Pianta carnivora da appartamento o da terrario.<br />
<em>Utricularia tridentata </em>è una specie terricola sub-tropicale che proviene dal Sud America, molto facile da coltivare.</p>
<p>È apprezzata soprattutto per i suoi graziosi fiorellini violetti con macchia bianca e per le foglie tondeggianti, mentre le trappole (otricoli) non sono visibili perché si sviluppano sotto la superficie del suolo. Esse sono grandi circa 1 mm.</p>
<p>Questa specie si adatta anche a climi abbastanza freddi, resistendo persino a brevi e leggere gelate. Inoltre è un'ottima candidata per la coltivazione in appartamento e in terrario.</p>
<p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/utricularia-tridentata/">Utricularia tridentata</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
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			<p>Pianta carnivora da appartamento o da terrario.<br />
<em>Utricularia tridentata </em>è una specie terricola sub-tropicale che proviene dal Sud America, molto facile da coltivare.</p>
<p>È apprezzata soprattutto per i suoi graziosi fiorellini violetti con macchia bianca e per le foglie tondeggianti, mentre le trappole (otricoli) non sono visibili perché si sviluppano sotto la superficie del suolo. Esse sono grandi circa 1 mm.</p>
<p>Questa specie si adatta anche a climi abbastanza freddi, resistendo persino a brevi e leggere gelate. Inoltre è un&#8217;ottima candidata per la coltivazione in appartamento e in terrario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Coltivazione <em>Utricularia</em></h2>
<p>Il genere <em>Utricularia </em>comprende moltissime specie di piante carnivore con un sistema di cattura davvero straordinario… peccato che in genere non si vede! <strong>Catturano</strong> piccoli organismi acquatici o sotterranei come <strong>protozoi, collemboli, minuscoli crostacei e larve di zanzara</strong>. Le fioriture comunque sono sempre molto belle. Esistono specie terricole, acquatiche ed epifite, che si coltivano in maniera diversa.</p>
<p><strong>SOLE:</strong> da pieno sole a ombra, a seconda della specie. Coltivarle in <strong>mezz’ombra </strong>è spesso la scelta più azzeccata.</p>
<p><strong>ACQUA:</strong> <strong>le specie terricole vanno tenute sempre col</strong> <strong>“sedere a mollo” in un sottovaso con diversi centimetri di acqua</strong>. Non usare sottovasi trasparenti, che surriscalderebbero eccessivamente l’acqua. Puoi far arrivare il livello dell’acqua anche a bordo vaso e rabboccare quando torna a pochi centimetri. <strong>Le specie epifite preferiscono essere innaffiate dall’alto</strong> senza ristagno nel sottovaso. <strong>Utilizza sempre solo acqua demineralizzata, da osmosi inversa o piovana.</strong></p>
<p>Le specie acquatiche generalmente vivono come piante flottanti sotto il pelo dell’acqua e prediligono acque fresche e leggermente più ricche rispetto alle altre carnivore. Si può tagliare l’acqua demineralizzata, da osmosi inversa o piovana con un po’ di acqua minerale.</p>
<p><strong>TEMPERATURA E DORMIENZA:</strong> dato che esistono oltre 200 specie di <em>Utricularia</em> provenienti da tutto il mondo, <strong>è necessario informarsi sulle necessità di ogni singola specie che si intende coltivare</strong>. Tuttavia, per la maggior parte, le utricularie terricole che produciamo qui nel nostro vivaio sono sub-tropicali e possono essere coltivate indifferentemente sia all’aperto che in casa tutto l’anno, le specie acquatiche sono temperate ed hanno bisogno di una dormienza invernale fredda (durante la quale si rifugiano in una struttura a pallina chiamata turione), mentre le specie epifite sono tropicali e prosperano a temperature tra 10 e 30°C.</p>
<p><strong>SUBSTRATO:</strong> anche in questo caso, dipende dalla specie. <strong>Per le terricole</strong> in genere va bene un mix di <strong>torba acida di sfagno e perlite</strong> in parti uguali. <strong>Per le epifite</strong> si usa spesso <strong>sfagno secco reidratato e/o sfagno vivo</strong>. <strong>Per le acquatiche l’ideale è costruire un paludario</strong> <em>ad hoc</em> (cioè un piccolo ecosistema con altre piante acquatiche, piccoli crostacei, ecc.), ma le specie più comuni sopravvivono anche nelle vasche che i coltivatori più accaniti usano come “sottovasi” per le altre carnivore.</p>
<p><strong>ALIMENTAZIONE E CONCIMAZIONE: </strong>Quando vengono coltivate all&#8217;aperto, <strong>le utricularie catturano prede in abbondanza</strong> <strong>e non necessitano di alcun aiuto</strong>. È comunque possibile integrare la dieta delle specie terrestri ed epifite con un fertilizzante fogliare da applicare una volta al mese. Generalmente va bene usare 1/10 del dosaggio raccomandato in etichetta di un qualsiasi concime universale con microelementi.</p>

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</div><p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/utricularia-tridentata/">Utricularia tridentata</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
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		<title>Utricularia cornuta</title>
		<link>https://esotikgarden.com/prodotto/utricularia-cornuta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 17:45:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Pianta carnivora da esterno per principianti.<br />
<em>Utricularia cornuta </em>è una specie terricola temperata che proviene dal Nord America, molto facile da coltivare.</p>
<p>È apprezzata soprattutto per i suoi graziosi fiorellini gialli, mentre le trappole (otricoli) non sono visibili perché si sviluppano sotto la superficie del suolo. Esse sono grandi circa 1 mm.</p>
<p>Questa specie è perfettamente adattata a climi temperati e freddi, essendo endemica anche del Canada, e va tenuta all'esterno tutto l'anno.</p>
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			<p>Pianta carnivora da esterno per principianti.<br />
<em>Utricularia cornuta </em>è una specie terricola temperata che proviene dal Nord America, molto facile da coltivare.</p>
<p>È apprezzata soprattutto per i suoi graziosi fiorellini gialli, mentre le trappole (otricoli) non sono visibili perché si sviluppano sotto la superficie del suolo. Esse sono grandi circa 1 mm.</p>
<p>Questa specie è perfettamente adattata a climi temperati e freddi, essendo endemica anche del Canada, e va tenuta all&#8217;esterno tutto l&#8217;anno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Coltivazione <em>Utricularia</em></h2>
<p>Il genere <em>Utricularia </em>comprende moltissime specie di piante carnivore con un sistema di cattura davvero straordinario… peccato che in genere non si vede! <strong>Catturano</strong> piccoli organismi acquatici o sotterranei come <strong>protozoi, collemboli, minuscoli crostacei e larve di zanzara</strong>. Le fioriture comunque sono sempre molto belle. Esistono specie terricole, acquatiche ed epifite, che si coltivano in maniera diversa.</p>
<p><strong>SOLE:</strong> da pieno sole a ombra, a seconda della specie. Coltivarle in <strong>mezz’ombra </strong>è spesso la scelta più azzeccata.</p>
<p><strong>ACQUA:</strong> <strong>le specie terricole vanno tenute sempre col</strong> <strong>“sedere a mollo” in un sottovaso con diversi centimetri di acqua</strong>. Non usare sottovasi trasparenti, che surriscalderebbero eccessivamente l’acqua. Puoi far arrivare il livello dell’acqua anche a bordo vaso e rabboccare quando torna a pochi centimetri. <strong>Le specie epifite preferiscono essere innaffiate dall’alto</strong> senza ristagno nel sottovaso. <strong>Utilizza sempre solo acqua demineralizzata, da osmosi inversa o piovana.</strong></p>
<p>Le specie acquatiche generalmente vivono come piante flottanti sotto il pelo dell’acqua e prediligono acque fresche e leggermente più ricche rispetto alle altre carnivore. Si può tagliare l’acqua demineralizzata, da osmosi inversa o piovana con un po’ di acqua minerale.</p>
<p><strong>TEMPERATURA E DORMIENZA:</strong> dato che esistono oltre 200 specie di <em>Utricularia</em> provenienti da tutto il mondo, <strong>è necessario informarsi sulle necessità di ogni singola specie che si intende coltivare</strong>. Tuttavia, per la maggior parte, le utricularie terricole che produciamo qui nel nostro vivaio sono sub-tropicali e possono essere coltivate indifferentemente sia all’aperto che in casa tutto l’anno, le specie acquatiche sono temperate ed hanno bisogno di una dormienza invernale fredda (durante la quale si rifugiano in una struttura a pallina chiamata turione), mentre le specie epifite sono tropicali e prosperano a temperature tra 10 e 30°C.</p>
<p><strong>SUBSTRATO:</strong> anche in questo caso, dipende dalla specie. <strong>Per le terricole</strong> in genere va bene un mix di <strong>torba acida di sfagno e perlite</strong> in parti uguali. <strong>Per le epifite</strong> si usa spesso <strong>sfagno secco reidratato e/o sfagno vivo</strong>. <strong>Per le acquatiche l’ideale è costruire un paludario</strong> <em>ad hoc</em> (cioè un piccolo ecosistema con altre piante acquatiche, piccoli crostacei, ecc.), ma le specie più comuni sopravvivono anche nelle vasche che i coltivatori più accaniti usano come “sottovasi” per le altre carnivore.</p>
<p><strong>ALIMENTAZIONE E CONCIMAZIONE: </strong>Quando vengono coltivate all&#8217;aperto, <strong>le utricularie catturano prede in abbondanza</strong> <strong>e non necessitano di alcun aiuto</strong>. È comunque possibile integrare la dieta delle specie terrestri ed epifite con un fertilizzante fogliare da applicare una volta al mese. Generalmente va bene usare 1/10 del dosaggio raccomandato in etichetta di un qualsiasi concime universale con microelementi.</p>

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</div><p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/utricularia-cornuta/">Utricularia cornuta</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
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		<title>Utricularia minutissima + U. blanchetii, mix di 2 specie</title>
		<link>https://esotikgarden.com/prodotto/utricularia-minutissima-u-blanchetii/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 17:17:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Piante carnivore da appartamento o da terrario.<br />
<em>Utricularia minutissima </em>e <em>U.</em><em> blanchetii </em>sono due specie terricole tropicali molto facili da coltivare.</p>
<p>Sono apprezzate soprattutto per i loro graziosi fiorellini di colore viola, con macchie bianche e/o gialle, mentre le trappole (otricoli) non sono visibili perché si sviluppano sotto la superficie del suolo. Esse sono grandi circa 1 mm.</p>
<p>Le due specie si trovano con ogni probabilità mischiate assieme nello stesso vaso e se ne possono distinguere i fiori differenti durante l'antesi. È possibile, benché improbabile, che qualche vaso presenti una sola delle 2 specie.</p>
<p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/utricularia-minutissima-u-blanchetii/">Utricularia minutissima + U. blanchetii, mix di 2 specie</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
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			<p>Piante carnivore da appartamento o da terrario.<br />
<em>Utricularia minutissima </em>e <em>U.</em><em> blanchetii </em>sono due specie terricole tropicali molto facili da coltivare.</p>
<p>Sono apprezzate soprattutto per i loro graziosi fiorellini di colore viola, con macchie bianche e/o gialle, mentre le trappole (otricoli) non sono visibili perché si sviluppano sotto la superficie del suolo. Esse sono grandi circa 1 mm.</p>
<p>Le due specie si trovano con ogni probabilità mischiate assieme nello stesso vaso e se ne possono distinguere i fiori differenti durante l&#8217;antesi. È possibile, benché improbabile, che qualche vaso presenti una sola delle 2 specie.</p>
<p>Queste specie non si adattano al freddo ed andrebbero riparate in casa in inverno. Sono ottime candidate per la coltivazione in appartamento e in terrario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Coltivazione <em>Utricularia</em></h2>
<p>Il genere <em>Utricularia </em>comprende moltissime specie di piante carnivore con un sistema di cattura davvero straordinario… peccato che in genere non si vede! <strong>Catturano</strong> piccoli organismi acquatici o sotterranei come <strong>protozoi, collemboli, minuscoli crostacei e larve di zanzara</strong>. Le fioriture comunque sono sempre molto belle. Esistono specie terricole, acquatiche ed epifite, che si coltivano in maniera diversa.</p>
<p><strong>SOLE:</strong> da pieno sole a ombra, a seconda della specie. Coltivarle in <strong>mezz’ombra </strong>è spesso la scelta più azzeccata.</p>
<p><strong>ACQUA:</strong> <strong>le specie terricole vanno tenute sempre col</strong> <strong>“sedere a mollo” in un sottovaso con diversi centimetri di acqua</strong>. Non usare sottovasi trasparenti, che surriscalderebbero eccessivamente l’acqua. Puoi far arrivare il livello dell’acqua anche a bordo vaso e rabboccare quando torna a pochi centimetri. <strong>Le specie epifite preferiscono essere innaffiate dall’alto</strong> senza ristagno nel sottovaso. <strong>Utilizza sempre solo acqua demineralizzata, da osmosi inversa o piovana.</strong></p>
<p>Le specie acquatiche generalmente vivono come piante flottanti sotto il pelo dell’acqua e prediligono acque fresche e leggermente più ricche rispetto alle altre carnivore. Si può tagliare l’acqua demineralizzata, da osmosi inversa o piovana con un po’ di acqua minerale.</p>
<p><strong>TEMPERATURA E DORMIENZA:</strong> dato che esistono oltre 200 specie di <em>Utricularia</em> provenienti da tutto il mondo, <strong>è necessario informarsi sulle necessità di ogni singola specie che si intende coltivare</strong>. Tuttavia, per la maggior parte, le utricularie terricole che produciamo qui nel nostro vivaio sono sub-tropicali e possono essere coltivate indifferentemente sia all’aperto che in casa tutto l’anno, le specie acquatiche sono temperate ed hanno bisogno di una dormienza invernale fredda (durante la quale si rifugiano in una struttura a pallina chiamata turione), mentre le specie epifite sono tropicali e prosperano a temperature tra 10 e 30°C.</p>
<p><strong>SUBSTRATO:</strong> anche in questo caso, dipende dalla specie. <strong>Per le terricole</strong> in genere va bene un mix di <strong>torba acida di sfagno e perlite</strong> in parti uguali. <strong>Per le epifite</strong> si usa spesso <strong>sfagno secco reidratato e/o sfagno vivo</strong>. <strong>Per le acquatiche l’ideale è costruire un paludario</strong> <em>ad hoc</em> (cioè un piccolo ecosistema con altre piante acquatiche, piccoli crostacei, ecc.), ma le specie più comuni sopravvivono anche nelle vasche che i coltivatori più accaniti usano come “sottovasi” per le altre carnivore.</p>
<p><strong>ALIMENTAZIONE E CONCIMAZIONE: </strong>Quando vengono coltivate all&#8217;aperto, <strong>le utricularie catturano prede in abbondanza</strong> <strong>e non necessitano di alcun aiuto</strong>. È comunque possibile integrare la dieta delle specie terrestri ed epifite con un fertilizzante fogliare da applicare una volta al mese. Generalmente va bene usare 1/10 del dosaggio raccomandato in etichetta di un qualsiasi concime universale con microelementi.</p>

		</div>
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</div><p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/utricularia-minutissima-u-blanchetii/">Utricularia minutissima + U. blanchetii, mix di 2 specie</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
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		<title>Utricularia sandersonii</title>
		<link>https://esotikgarden.com/prodotto/utricularia-sandersonii/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 16:55:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Pianta carnivora da appartamento o da terrario.<br />
<em>Utricularia livida </em>è una specie terricola sub-tropicale che proviene dal Sudafrica, molto facile da coltivare.</p>
<p>È apprezzata soprattutto per i suoi graziosissimi fiorellini che assomigliano a dei coniglietti, dalle tenui sfumature violette, mentre le trappole (otricoli) non sono visibili perché si sviluppano sotto la superficie del suolo. Esse sono grandi circa 1 mm.</p>
<p>Questa specie si adatta anche a climi abbastanza freddi, resistendo persino a brevi e leggere gelate. Inoltre è un'ottima candidata per la coltivazione in appartamento e in terrario.</p>
<p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/utricularia-sandersonii/">Utricularia sandersonii</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
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	<div class="wpb_text_column wpb_content_element" >
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			<p>Pianta carnivora da appartamento o da terrario.<br />
<em>Utricularia livida </em>è una specie terricola sub-tropicale che proviene dal Sudafrica, molto facile da coltivare.</p>
<p>È apprezzata soprattutto per i suoi graziosissimi fiorellini che assomigliano a dei coniglietti, dalle tenui sfumature violette, mentre le trappole (otricoli) non sono visibili perché si sviluppano sotto la superficie del suolo. Esse sono grandi circa 1 mm.</p>
<p>Questa specie si adatta anche a climi abbastanza freddi, resistendo persino a brevi e leggere gelate. Inoltre è un&#8217;ottima candidata per la coltivazione in appartamento e in terrario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Coltivazione <em>Utricularia</em></h2>
<p>Il genere <em>Utricularia </em>comprende moltissime specie di piante carnivore con un sistema di cattura davvero straordinario… peccato che in genere non si vede! <strong>Catturano</strong> piccoli organismi acquatici o sotterranei come <strong>protozoi, collemboli, minuscoli crostacei e larve di zanzara</strong>. Le fioriture comunque sono sempre molto belle. Esistono specie terricole, acquatiche ed epifite, che si coltivano in maniera diversa.</p>
<p><strong>SOLE:</strong> da pieno sole a ombra, a seconda della specie. Coltivarle in <strong>mezz’ombra </strong>è spesso la scelta più azzeccata.</p>
<p><strong>ACQUA:</strong> <strong>le specie terricole vanno tenute sempre col</strong> <strong>“sedere a mollo” in un sottovaso con diversi centimetri di acqua</strong>. Non usare sottovasi trasparenti, che surriscalderebbero eccessivamente l’acqua. Puoi far arrivare il livello dell’acqua anche a bordo vaso e rabboccare quando torna a pochi centimetri. <strong>Le specie epifite preferiscono essere innaffiate dall’alto</strong> senza ristagno nel sottovaso. <strong>Utilizza sempre solo acqua demineralizzata, da osmosi inversa o piovana.</strong></p>
<p>Le specie acquatiche generalmente vivono come piante flottanti sotto il pelo dell’acqua e prediligono acque fresche e leggermente più ricche rispetto alle altre carnivore. Si può tagliare l’acqua demineralizzata, da osmosi inversa o piovana con un po’ di acqua minerale.</p>
<p><strong>TEMPERATURA E DORMIENZA:</strong> dato che esistono oltre 200 specie di <em>Utricularia</em> provenienti da tutto il mondo, <strong>è necessario informarsi sulle necessità di ogni singola specie che si intende coltivare</strong>. Tuttavia, per la maggior parte, le utricularie terricole che produciamo qui nel nostro vivaio sono sub-tropicali e possono essere coltivate indifferentemente sia all’aperto che in casa tutto l’anno, le specie acquatiche sono temperate ed hanno bisogno di una dormienza invernale fredda (durante la quale si rifugiano in una struttura a pallina chiamata turione), mentre le specie epifite sono tropicali e prosperano a temperature tra 10 e 30°C.</p>
<p><strong>SUBSTRATO:</strong> anche in questo caso, dipende dalla specie. <strong>Per le terricole</strong> in genere va bene un mix di <strong>torba acida di sfagno e perlite</strong> in parti uguali. <strong>Per le epifite</strong> si usa spesso <strong>sfagno secco reidratato e/o sfagno vivo</strong>. <strong>Per le acquatiche l’ideale è costruire un paludario</strong> <em>ad hoc</em> (cioè un piccolo ecosistema con altre piante acquatiche, piccoli crostacei, ecc.), ma le specie più comuni sopravvivono anche nelle vasche che i coltivatori più accaniti usano come “sottovasi” per le altre carnivore.</p>
<p><strong>ALIMENTAZIONE E CONCIMAZIONE: </strong>Quando vengono coltivate all&#8217;aperto, <strong>le utricularie catturano prede in abbondanza</strong> <strong>e non necessitano di alcun aiuto</strong>. È comunque possibile integrare la dieta delle specie terrestri ed epifite con un fertilizzante fogliare da applicare una volta al mese. Generalmente va bene usare 1/10 del dosaggio raccomandato in etichetta di un qualsiasi concime universale con microelementi.</p>

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</div><p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/utricularia-sandersonii/">Utricularia sandersonii</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
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		<title>Utricularia livida</title>
		<link>https://esotikgarden.com/prodotto/utricularia-livida/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2025 08:39:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Pianta carnivora da appartamento o da terrario.<br />
<em>Utricularia livida </em>è una specie terricola tropicale e sub-tropicale che proviene dall'Africa centrale e meridionale e dal Messico, molto facile da coltivare.</p>
<p>È apprezzata soprattutto per la sua delicata fioritura, dalle tenui sfumature violette, mentre le trappole (otricoli) non sono visibili perché si sviluppano sotto la superficie del suolo. Esse sono grandi circa 1 mm.</p>
<p>Nonostante la sua origine da zone calde, questa specie si adatta anche a climi abbastanza freddi, resistendo persino a brevi e leggere gelate. Inoltre è un'ottima candidata per la coltivazione in appartamento e in terrario.</p>
<p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/utricularia-livida/">Utricularia livida</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pianta carnivora da appartamento o da terrario.<br />
<em>Utricularia livida </em>è una specie terricola tropicale e sub-tropicale che proviene dall&#8217;Africa centrale e meridionale e dal Messico, molto facile da coltivare.</p>
<p>È apprezzata soprattutto per la sua delicata fioritura, dalle tenui sfumature violette, mentre le trappole (otricoli) non sono visibili perché si sviluppano sotto la superficie del suolo. Esse sono grandi circa 1 mm.</p>
<p>Nonostante la sua origine da zone calde, questa specie si adatta anche a climi abbastanza freddi, resistendo persino a brevi e leggere gelate. Inoltre è un&#8217;ottima candidata per la coltivazione in appartamento e in terrario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Coltivazione <em>Utricularia</em></h2>
<p>Il genere <em>Utricularia </em>comprende moltissime specie di piante carnivore con un sistema di cattura davvero straordinario… peccato che in genere non si vede! <strong>Catturano</strong> piccoli organismi acquatici o sotterranei come <strong>protozoi, collemboli, minuscoli crostacei e larve di zanzara</strong>. Le fioriture comunque sono sempre molto belle. Esistono specie terricole, acquatiche ed epifite, che si coltivano in maniera diversa.</p>
<p><strong>SOLE:</strong> da pieno sole a ombra, a seconda della specie. Coltivarle in <strong>mezz’ombra </strong>è spesso la scelta più azzeccata.</p>
<p><strong>ACQUA:</strong> <strong>le specie terricole vanno tenute sempre col</strong> <strong>“sedere a mollo” in un sottovaso con diversi centimetri di acqua</strong>. Non usare sottovasi trasparenti, che surriscalderebbero eccessivamente l’acqua. Puoi far arrivare il livello dell’acqua anche a bordo vaso e rabboccare quando torna a pochi centimetri. <strong>Le specie epifite preferiscono essere innaffiate dall’alto</strong> senza ristagno nel sottovaso. <strong>Utilizza sempre solo acqua demineralizzata, da osmosi inversa o piovana.</strong></p>
<p>Le specie acquatiche generalmente vivono come piante flottanti sotto il pelo dell’acqua e prediligono acque fresche e leggermente più ricche rispetto alle altre carnivore. Si può tagliare l’acqua demineralizzata, da osmosi inversa o piovana con un po’ di acqua minerale.</p>
<p><strong>TEMPERATURA E DORMIENZA:</strong> dato che esistono oltre 200 specie di <em>Utricularia</em> provenienti da tutto il mondo, <strong>è necessario informarsi sulle necessità di ogni singola specie che si intende coltivare</strong>. Tuttavia, per la maggior parte, le utricularie terricole che produciamo qui nel nostro vivaio sono sub-tropicali e possono essere coltivate indifferentemente sia all’aperto che in casa tutto l’anno, le specie acquatiche sono temperate ed hanno bisogno di una dormienza invernale fredda (durante la quale si rifugiano in una struttura a pallina chiamata turione), mentre le specie epifite sono tropicali e prosperano a temperature tra 10 e 30°C.</p>
<p><strong>SUBSTRATO:</strong> anche in questo caso, dipende dalla specie. <strong>Per le terricole</strong> in genere va bene un mix di <strong>torba acida di sfagno e perlite</strong> in parti uguali. <strong>Per le epifite</strong> si usa spesso <strong>sfagno secco reidratato e/o sfagno vivo</strong>. <strong>Per le acquatiche l’ideale è costruire un paludario</strong> <em>ad hoc</em> (cioè un piccolo ecosistema con altre piante acquatiche, piccoli crostacei, ecc.), ma le specie più comuni sopravvivono anche nelle vasche che i coltivatori più accaniti usano come “sottovasi” per le altre carnivore.</p>
<p><strong>ALIMENTAZIONE E CONCIMAZIONE: </strong>Quando vengono coltivate all&#8217;aperto, <strong>le utricularie catturano prede in abbondanza</strong> <strong>e non necessitano di alcun aiuto</strong>. È comunque possibile integrare la dieta delle specie terrestri ed epifite con un fertilizzante fogliare da applicare una volta al mese. Generalmente va bene usare 1/10 del dosaggio raccomandato in etichetta di un qualsiasi concime universale con microelementi.</p>
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		<title>Utricularia nephrophylla</title>
		<link>https://esotikgarden.com/prodotto/utricularia-nephrophylla/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Dec 2024 07:07:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Pianta carnivora da appartamento o da terrario.<br />
<em>Utricularia nephrophylla </em>è una specie terricola tropicale (provenendo dal Brasile) che però ha l'aspetto di una utricularia epifita miniaturizzata.<br />
Le foglie sono infatti molto simili a quelle di <em>U. reniformis</em>, ma in scala 1:20, e anche i fiori hanno la stessa forma e gli stessi colori (violetti con 2 macchie gialle verticali sul palato), ma sono grandi 1 cm o poco più.</p>
<p>La fioritura può avvenire in qualsiasi momento dell'anno, ed è piuttosto semplice da ottenere.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pianta carnivora da appartamento o da terrario.<br />
<em>Utricularia nephrophylla </em>è una specie terricola tropicale (provenendo dal Brasile) che però ha l&#8217;aspetto di una utricularia epifita miniaturizzata.<br />
Le foglie sono infatti molto simili a quelle di <em>U. reniformis</em>, ma in scala 1:20, e anche i fiori hanno la stessa forma e gli stessi colori (violetti con 2 macchie gialle verticali sul palato), ma sono grandi 1 cm o poco più.</p>
<p>La fioritura può avvenire in qualsiasi momento dell&#8217;anno, ed è piuttosto semplice da ottenere.</p>
<p>In natura cresce ad altitudini intermedie, spesso su pareti verticali sempre bagnate, ma si può comodamente coltivare in vaso con acqua fissa nel sottovaso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Coltivazione <em>Utricularia</em></h2>
<p>Il genere <em>Utricularia </em>comprende moltissime specie di piante carnivore con un sistema di cattura davvero straordinario… peccato che in genere non si vede! <strong>Catturano</strong> piccoli organismi acquatici o sotterranei come <strong>protozoi, collemboli, minuscoli crostacei e larve di zanzara</strong>. Le fioriture comunque sono sempre molto belle. Esistono specie terricole, acquatiche ed epifite, che si coltivano in maniera diversa.</p>
<p><strong>SOLE:</strong> da pieno sole a ombra, a seconda della specie. Coltivarle in <strong>mezz’ombra </strong>è spesso la scelta più azzeccata.</p>
<p><strong>ACQUA:</strong> <strong>le specie terricole vanno tenute sempre col</strong> <strong>“sedere a mollo” in un sottovaso con diversi centimetri di acqua</strong>. Non usare sottovasi trasparenti, che surriscalderebbero eccessivamente l’acqua. Puoi far arrivare il livello dell’acqua anche a bordo vaso e rabboccare quando torna a pochi centimetri. <strong>Le specie epifite preferiscono essere innaffiate dall’alto</strong> senza ristagno nel sottovaso. <strong>Utilizza sempre solo acqua demineralizzata, da osmosi inversa o piovana.</strong></p>
<p>Le specie acquatiche generalmente vivono come piante flottanti sotto il pelo dell’acqua e prediligono acque fresche e leggermente più ricche rispetto alle altre carnivore. Si può tagliare l’acqua demineralizzata, da osmosi inversa o piovana con un po’ di acqua minerale.</p>
<p><strong>TEMPERATURA E DORMIENZA:</strong> dato che esistono oltre 200 specie di <em>Utricularia</em> provenienti da tutto il mondo, <strong>è necessario informarsi sulle necessità di ogni singola specie che si intende coltivare</strong>. Tuttavia, per la maggior parte, le utricularie terricole che produciamo qui nel nostro vivaio sono sub-tropicali e possono essere coltivate indifferentemente sia all’aperto che in casa tutto l’anno, le specie acquatiche sono temperate ed hanno bisogno di una dormienza invernale fredda (durante la quale si rifugiano in una struttura a pallina chiamata turione), mentre le specie epifite sono tropicali e prosperano a temperature tra 10 e 30°C.</p>
<p><strong>SUBSTRATO:</strong> anche in questo caso, dipende dalla specie. <strong>Per le terricole</strong> in genere va bene un mix di <strong>torba acida di sfagno e perlite</strong> in parti uguali. <strong>Per le epifite</strong> si usa spesso <strong>sfagno secco reidratato e/o sfagno vivo</strong>. <strong>Per le acquatiche l’ideale è costruire un paludario</strong> <em>ad hoc</em> (cioè un piccolo ecosistema con altre piante acquatiche, piccoli crostacei, ecc.), ma le specie più comuni sopravvivono anche nelle vasche che i coltivatori più accaniti usano come “sottovasi” per le altre carnivore.</p>
<p><strong>ALIMENTAZIONE E CONCIMAZIONE: </strong>Quando vengono coltivate all&#8217;aperto, <strong>le utricularie catturano prede in abbondanza</strong> <strong>e non necessitano di alcun aiuto</strong>. È comunque possibile integrare la dieta delle specie terrestri ed epifite con un fertilizzante fogliare da applicare una volta al mese. Generalmente va bene usare 1/10 del dosaggio raccomandato in etichetta di un qualsiasi concime universale con microelementi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/utricularia-nephrophylla/">Utricularia nephrophylla</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
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