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	<title>Pianta tropicale Archivi - Esotik Garden</title>
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	<description>Specialisti in piante carnivore e piante insolite</description>
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	<title>Pianta tropicale Archivi - Esotik Garden</title>
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		<title>Nepenthes x hookeriana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 09:17:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Pianta carnivora da appartamento o da terrario.<br />
<em>Nepenthes</em> x <em>hookeriana</em> è un ibrido naturale classico selezionato tra <em>N. ampullaria </em>e <em>N. rafflesiana</em>. Gli ascidi sono caratterizzati da una forma a uovo e una maculatura viola su fondo verde chiaro. Il labbro può assumere una colorazione rossa.<br />
La pianta mantiene una dimensione piuttosto compatta, così come gli ascidi che non superano, in genere, le dimensioni di un uovo di gallina.</p>
<p><em>N.</em> x <em>hookeriana</em> si comporta da <em>Nepenthes </em>di bassa quota (lowland).</p>
<p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/nepenthes-x-hookeriana/">Nepenthes x hookeriana</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pianta carnivora da appartamento o da terrario.<br />
<em>Nepenthes</em> x <em>hookeriana</em> è un ibrido naturale classico selezionato tra <em>N. ampullaria </em>e <em>N. rafflesiana</em>. Gli ascidi sono caratterizzati da una forma a uovo e una maculatura viola su fondo verde chiaro. Il labbro può assumere una colorazione rossa.<br />
La pianta mantiene una dimensione piuttosto compatta, così come gli ascidi che non superano, in genere, le dimensioni di un uovo di gallina.</p>
<p><em>N.</em> x <em>hookeriana</em> si comporta da <em>Nepenthes </em>di bassa quota (lowland).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Coltivazione <em>Nepenthes</em></h2>
<p>Le <em>Nepenthes</em> sono le piante carnivore che possono raggiungere le dimensioni maggiori in assoluto, e sono anche bellissime e con un’infinità di forme e colori diversi. Coi loro ascidi colorati attraggono e <strong>catturano</strong> una vasta gamma di prede, comprese <strong>mosche, vespe, formiche</strong> e talvolta anche vertebrati come<strong> lucertole o topi</strong>. Per coltivarle bisogna sapere che sono piante tropicali che non hanno una stagionalità, né un periodo di riposo.</p>
<p><strong>LUCE:</strong> <strong>mezz’ombra, o sole diretto solo al mattino, o luci artificiali.</strong> Come regola generale, entro certi limiti, più intensa è la luce, più grandi e colorati saranno gli ascidi. È accettabile una posizione luminosa con un&#8217;elevata luce indiretta. Se si utilizza un ombreggiante in pieno sole, una schermatura dal 50 fino all&#8217;80% produce ottimi risultati. Con la luce artificiale, le luci led con temperatura colore di 5000-7000K o a spettro completo, da 15000-40000 lux, danno i risultati migliori.</p>
<p>Anche il fotoperiodo (le ore di luce giornaliere) ha un impatto sulla crescita delle nepenti. L’ideale sarebbe un <strong>fotoperiodo di 10-14 ore</strong>. Se si scende sotto le 10 ore si avrà una crescita rallentata (ad esempio in inverno con luce naturale). Se possibile, si consiglia di integrare il fotoperiodo con un paio d’ore di luce artificiale in inverno.</p>
<p><strong>ACQUA E UMIDITÀ: </strong>a differenza di molte altre specie di piante carnivore, che amano essere mantenute bagnate fradice durante la loro stagione di crescita, <strong>le <em>Nepenthes</em> preferiscono essere mantenute sempre solo umide. L’ideale sarebbe</strong> <strong>annaffiarle dall’alto</strong>, ma è possibile anche porle su di un sottovaso con 1cm d’acqua ed aspettare che sia evaporata completamente prima di rabboccarla. La qualità dell&#8217;acqua è un altro fattore in cui le nepenti differiscono dalle altre carnivore, infatti sono abbastanza indulgenti. È buona prassi usare sempre solo acqua demineralizzata, da osmosi inversa o piovana, ma altri tipi di acqua sono tollerati anche per lunghi periodi.</p>
<p>Quando si coltivano le <em>Nepenthes</em>, si consiglia di garantire loro <strong>un&#8217;umidità elevata, dal 50-70% durante il giorno fino alla saturazione (100%) di notte</strong>. Si consiglia l’uso di un nebulizzatore.</p>
<p><strong>TEMPERATURA:</strong> <strong>le <em>Nepenthes</em> sono piante tropicali che non hanno bisogno di periodi di riposo</strong>, e possiamo distinguerle in lowland (di pianura), intermedie e highland (di montagna). I range di temperatura ideali per questi 3 gruppi sono rispettivamente 18-38°C, 13-30°C e 7-27°C, ed una forte escursione termica tra giorno e notte è sicuramente benefica. Per cui, se stai cercando di coltivare specie e ibridi rari, sarebbe utile fare qualche ricerca sui loro bisogni specifici.</p>
<p>Tuttavia, per la maggior parte delle specie e degli ibridi che produciamo qui nel nostro vivaio, un <strong>intervallo di temperatura di 12-35°C</strong> con un po’ di movimento d’aria è più che adeguato per farle crescere rigogliosamente, e comunque in generale sono piante abbastanza tolleranti.</p>
<p><strong>SUBSTRATO:</strong> la maggior parte dei coltivatori esperti ha il proprio substrato preferito, e quello che funziona bene in un certo ambiente può non funzionare in un altro. Il fattore fondamentale da tenere a mente è che deve essere sufficientemente aperto da consentire un buon drenaggio, ma anche essere in grado di trattenere un&#8217;umidità sufficiente per la pianta. <strong>Noi usiamo con successo sia il mix di torba bionda acida di sfagno e perlite in rapporto 1:2, sia il mix di fibra di cocco e perlite in rapporto 1:1, sia lo sfagno secco reidratato puro o con perlite. </strong>Se dovessimo consigliarne uno, sceglieremmo sempre lo sfagno.</p>
<p><strong>ALIMENTAZIONE E CONCIMAZIONE: </strong>quando vengono coltivate all&#8217;aperto, <strong>le nepenti catturano prede in abbondanza</strong> <strong>e non necessitano di alcun aiuto</strong>. È comunque possibile integrare la loro dieta con un fertilizzante fogliare da applicare una volta al mese. Generalmente va bene usare 1/10 del dosaggio raccomandato in etichetta di un qualsiasi concime universale con microelementi. Si può anche concimare direttamente in ascidio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/nepenthes-x-hookeriana/">Nepenthes x hookeriana</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
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		<title>Amorphophallus atroviridis</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 17:23:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Pianta tuberosa perenne tropicale rarissima originaria della Thailandia centrale.<br />
<em>Amorphopallus atroviridis</em>, è una rarissima specie della famiglia delle <em>Araceae </em>appartenente al gruppo dei cosiddetti Fiori Cadavere. Si tratta di piante che producono meravigliose infiorescenze, generalmente di notevoli dimensioni, con colorazioni, consistenze ed odori che ricordano quelle di una carcassa, allo scopo di attirare le mosche della carne che rappresentano i loro principali impollinatori.</p>
<p><em>Amorphopallus atroviridis</em> è celebre per le sue spettacolari foglie verde scuro, quasi nere, delimitate da un caratteristico margine rosa acceso, mentre la pagina inferiore mostra toni rosso-violacei. Le dimensioni sono più contenute rispetto alle specie più note di Fiori Cadavere, raggiungendo al massimo i 60 cm di altezza con un'infiorescenza biancastra e rosa. In questa specie è lo splendido fogliame scuro e vellutato a rubare la scena. In autunno la foglia appassisce e la pianta si riduce ad un tubero chiaro globoso largo fino a 20 cm, spesso con vari germogli secondari rizomatosi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/amorphophallus-atroviridis/">Amorphophallus atroviridis</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pianta tuberosa perenne tropicale rarissima originaria della Thailandia centrale.<br />
<em>Amorphopallus atroviridis</em>, è una rarissima specie della famiglia delle <em>Araceae </em>appartenente al gruppo dei cosiddetti Fiori Cadavere. Si tratta di piante che producono meravigliose infiorescenze, generalmente di notevoli dimensioni, con colorazioni, consistenze ed odori che ricordano quelle di una carcassa, allo scopo di attirare le mosche della carne che rappresentano i loro principali impollinatori.</p>
<p><em>Amorphopallus atroviridis</em> è celebre per le sue spettacolari foglie verde scuro, quasi nere, delimitate da un caratteristico margine rosa acceso, mentre la pagina inferiore mostra toni rosso-violacei. Le dimensioni sono più contenute rispetto alle specie più note di Fiori Cadavere, raggiungendo al massimo i 60 cm di altezza con un&#8217;infiorescenza biancastra e rosa. In questa specie è lo splendido fogliame scuro e vellutato a rubare la scena. In autunno la foglia appassisce e la pianta si riduce ad un tubero chiaro globoso largo fino a 20 cm, spesso con vari germogli secondari rizomatosi.</p>
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<h2>Coltivazione <em>Amorphophallus impressus</em></h2>
<p>E&#8217; una pianta di facile coltivazione, similare ad un ortaggio, ma bisogna seguire correttamente il suo ciclo annuale di crescita (indicativamente da maggio ad ottobre) e riposo (da ottobre ad aprile).</p>
<p>Durante la fase di crescita <em>Amorphopallus impressus </em>va annaffiato abbondantemente, mentre durante il riposo il tubero va lasciato completamente asciutto, senza mai bagnarlo, altrimenti può andare incontro a marcescenza.</p>
<p>La posizione ideale durante la fase vegetativa è in mezz&#8217;ombra all&#8217;esterno. Può anche sopportare il pieno sole se la foglia si è sviluppata dall&#8217;inizio in tale posizione. Spostare la pianta in pieno sole in un secondo momento, invece, può provocare ampie scottature. La piena ombra è tollerata ma non consigliabile. Si può coltivare in casa in un punto estremamente luminoso. Durante la fase di riposo sarebbe bene tenere il tubero al buio.</p>
<p>Le temperature ideali sono comprese tra 10 e 35 °C. Nella fase di crescita sarebbe meglio tenere la pianta all&#8217;esterno. Il tubero in riposo invece andrebbe tenuto riparato, a temperature intorno ai 10 °C. E&#8217; possibile mantenerlo in vaso, ma si consiglia di rimuoverlo dal substrato in autunno, quando la foglia appassisce, e mantenerlo in un contenitore (tipo una busta di carta o una scatola di cartone) fino alla primavera successiva.</p>
<p>Ha bisogno di un terreno estremamente ricco ma anche drenante: meno di metà terriccio universale e più di metà pomice, lapillo, sabbia o perlite, con l&#8217;aggiunta di concime a lenta cessione. Si consiglia inoltre di usare un fertilizzante liquido o idrosolubile per piante fiorite 1 o 2 volte al mese.</p>
<p>Il rinvaso, di regola, andrebbe fatto ogni anno, per adeguare il vaso alle dimensioni del tubero (deve infatti essere grande circa 3 volte il tubero) e per fornire nuove sostanze nutritive utili alla fioritura e alla crescita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/amorphophallus-atroviridis/">Amorphophallus atroviridis</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
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		<title>Amorphophallus konjac &#8216;Nightstick&#8217;</title>
		<link>https://esotikgarden.com/prodotto/amorphophallus-konjac-nightstick/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 17:14:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Pianta tuberosa perenne tropicale/sub-tropicale originaria dello Yunnan, in Cina. Cultivar ultra-rara!<br />
<em>Amorphopallus konjac </em>'Nightstick', è una cultivar della famiglia delle <em>Araceae </em>appartenente al gruppo dei cosiddetti Fiori Cadavere. Si tratta di piante che producono meravigliose infiorescenze, generalmente di notevoli dimensioni, con colorazioni, consistenze ed odori che ricordano quelle di una carcassa, allo scopo di attirare le mosche della carne che rappresentano i loro principali impollinatori.</p>
<p><em>Amorphopallus konjac </em>'Nightstick' è la versione con picciolo scuro, molto ricercata, di una tra le specie di più facile coltivazione ed anche una delle più grandi, producendo sia infiorescenze che foglie che possono superare il metro e mezzo di altezza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/amorphophallus-konjac-nightstick/">Amorphophallus konjac &#8216;Nightstick&#8217;</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pianta tuberosa perenne tropicale/sub-tropicale originaria dello Yunnan, in Cina. Cultivar ultra-rara!<br />
<em>Amorphopallus konjac </em>&#8216;Nightstick&#8217;, è una cultivar della famiglia delle <em>Araceae </em>appartenente al gruppo dei cosiddetti Fiori Cadavere. Si tratta di piante che producono meravigliose infiorescenze, generalmente di notevoli dimensioni, con colorazioni, consistenze ed odori che ricordano quelle di una carcassa, allo scopo di attirare le mosche della carne che rappresentano i loro principali impollinatori.</p>
<p><em>Amorphopallus konjac </em>&#8216;Nightstick&#8217; è la versione con picciolo scuro di una tra le specie di più facile coltivazione ed anche una delle più grandi, producendo sia infiorescenze che foglie che possono superare il metro e mezzo di altezza.</p>
<p>Ogni anno in primavera sviluppa una sola grande foglia che ha l&#8217;aspetto di una piccola palma, con il picciolo che ricorda un tronco ricoperto di licheni e una lamina fogliare palmata molto ampia costituita da numerose foglioline color verde scuro. In età adulta, prima della foglia (verso aprile), si sviluppa l&#8217;infiorescenza, simile ad un unico, gigantesco e spettacolare fiore. La spata all&#8217;esterno è color crema con fitte macchie verdi, bordata di viola, mentre è completamente viola all&#8217;interno. Lo spadice è anch&#8217;esso viola, e produce calore e un odore sgradevole. In autunno la foglia appassisce e la pianta si riduce ad un tubero bruno globoso largo fino a 30 cm, spesso con vari germogli secondari rizomatosi.</p>
<p>La fioritura può avvenire quando il tubero raggiunge circa i 350-500 grammi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Coltivazione <em>Amorphophallus konjac</em></h2>
<p>E&#8217; una pianta di facile coltivazione, similare ad un ortaggio, ma bisogna seguire correttamente il suo ciclo annuale di crescita (indicativamente da maggio ad ottobre) e riposo (da ottobre ad aprile).</p>
<p>Durante la fase di crescita <em>Amorphopallus konjac </em>va annaffiato abbondantemente, mentre durante il riposo il tubero va lasciato completamente asciutto, senza mai bagnarlo, altrimenti può andare incontro a marcescenza.</p>
<p>La posizione ideale durante la fase vegetativa è in mezz&#8217;ombra all&#8217;esterno. Può anche sopportare il pieno sole se la foglia si è sviluppata dall&#8217;inizio in tale posizione. Spostare la pianta in pieno sole in un secondo momento, invece, può provocare ampie scottature. La piena ombra è tollerata ma non consigliabile. Si può coltivare in casa in un punto estremamente luminoso. Durante la fase di riposo sarebbe bene tenere il tubero al buio.</p>
<p>Le temperature ideali sono comprese tra 10 e 30 °C. Nella fase di crescita sarebbe meglio tenere la pianta all&#8217;esterno. Il tubero in riposo invece andrebbe tenuto riparato, a temperature intorno ai 10 °C. E&#8217; possibile mantenerlo in vaso, ma si consiglia di rimuoverlo dal substrato in autunno, quando la foglia appassisce, e mantenerlo in un contenitore (tipo una busta di carta o una scatola di cartone) fino alla primavera successiva.</p>
<p>Ha bisogno di un terreno estremamente ricco ma anche drenante: metà terriccio universale e metà pomice, lapillo, sabbia o perlite, con l&#8217;aggiunta di concime a lenta cessione. Si consiglia inoltre di usare un fertilizzante liquido o idrosolubile per piante fiorite 1 o 2 volte al mese.</p>
<p>Il rinvaso, di regola, andrebbe fatto ogni anno, per adeguare il vaso alle dimensioni del tubero (deve infatti essere grande circa 3 volte il tubero) e per fornire nuove sostanze nutritive utili alla fioritura e alla crescita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/amorphophallus-konjac-nightstick/">Amorphophallus konjac &#8216;Nightstick&#8217;</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
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		<item>
		<title>Nepenthes rafflesiana &#8220;winged&#8221; x bicalcarata, da seme, esemplari assortiti</title>
		<link>https://esotikgarden.com/prodotto/nepenthes-rafflesiana-winged-x-bicalcarata-da-seme-esemplari-assortiti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 17:07:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Pianta carnivora da appartamento o terrario.</p>
<p><em>Nepenthes rafflesiana</em> "winged" x <em>bicalcarata</em> è un ibrido di due delle nepenti di bassa quota più iconiche al mondo. La prima con enormi ascidi eleganti e variopinti, maculati di viola, e la seconda con inconfondibili zanne appuntite da vampiro sotto all'opercolo.</p>
<p>La prima foto rappresenta le specie utilizzate per l'incrocio ed ha scopo puramente illustrativo. Le piante in vendita sono esemplari giovanissimi e potrebbero richiedere alcuni anni di coltivazione prima di sviluppare pienamente i caratteri tipici dell'ibrido. L'esemplare più grande in mio possesso (non in vendita) mostra già ascidi maculati e degli abbozzi di zanne sotto il cappello.</p>
<p>Ogni esemplare è geneticamente unico e potrà esprimere in modo diverso i caratteri ereditati dai due genitori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/nepenthes-rafflesiana-winged-x-bicalcarata-da-seme-esemplari-assortiti/">Nepenthes rafflesiana &#8220;winged&#8221; x bicalcarata, da seme, esemplari assortiti</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pianta carnivora da appartamento o terrario.</p>
<p><em>Nepenthes rafflesiana</em> &#8220;winged&#8221; x <em>bicalcarata</em> è un ibrido di due delle nepenti di bassa quota più iconiche al mondo. La prima con enormi ascidi eleganti e variopinti, maculati di viola, e la seconda con inconfondibili zanne appuntite da vampiro sotto all&#8217;opercolo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il risultato è un ibrido dal grande potenziale ornamentale, capace di combinare dimensioni generose, ascidi spettacolari e caratteristiche uniche ereditate dai genitori.</p>
<p>La prima foto rappresenta le specie utilizzate per l&#8217;incrocio ed ha scopo puramente illustrativo. Le piante in vendita sono esemplari giovanissimi e potrebbero richiedere alcuni anni di coltivazione prima di sviluppare pienamente i caratteri tipici dell&#8217;ibrido. L&#8217;esemplare più grande in mio possesso (non in vendita) mostra già ascidi maculati e degli abbozzi di zanne sotto il cappello.</p>
<p>Ogni esemplare è geneticamente unico e potrà esprimere in modo diverso i caratteri ereditati dai due genitori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Coltivazione <em>Nepenthes</em></h2>
<p>Le <em>Nepenthes</em> sono le piante carnivore che possono raggiungere le dimensioni maggiori in assoluto, e sono anche bellissime e con un’infinità di forme e colori diversi. Coi loro ascidi colorati attraggono e <strong>catturano</strong> una vasta gamma di prede, comprese <strong>mosche, vespe, formiche</strong> e talvolta anche vertebrati come<strong> lucertole o topi</strong>. Per coltivarle bisogna sapere che sono piante tropicali che non hanno una stagionalità, né un periodo di riposo.</p>
<p><strong>LUCE:</strong> <strong>mezz’ombra, o sole diretto solo al mattino, o luci artificiali.</strong> Come regola generale, entro certi limiti, più intensa è la luce, più grandi e colorati saranno gli ascidi. È accettabile una posizione luminosa con un&#8217;elevata luce indiretta. Se si utilizza un ombreggiante in pieno sole, una schermatura dal 50 fino all&#8217;80% produce ottimi risultati. Con la luce artificiale, le luci led con temperatura colore di 5000-7000K o a spettro completo, da 15000-40000 lux, danno i risultati migliori.</p>
<p>Anche il fotoperiodo (le ore di luce giornaliere) ha un impatto sulla crescita delle nepenti. L’ideale sarebbe un <strong>fotoperiodo di 10-14 ore</strong>. Se si scende sotto le 10 ore si avrà una crescita rallentata (ad esempio in inverno con luce naturale). Se possibile, si consiglia di integrare il fotoperiodo con un paio d’ore di luce artificiale in inverno.</p>
<p><strong>ACQUA E UMIDITÀ: </strong>a differenza di molte altre specie di piante carnivore, che amano essere mantenute bagnate fradice durante la loro stagione di crescita, <strong>le <em>Nepenthes</em> preferiscono essere mantenute sempre solo umide. L’ideale sarebbe</strong> <strong>annaffiarle dall’alto</strong>, ma è possibile anche porle su di un sottovaso con 1cm d’acqua ed aspettare che sia evaporata completamente prima di rabboccarla. La qualità dell&#8217;acqua è un altro fattore in cui le nepenti differiscono dalle altre carnivore, infatti sono abbastanza indulgenti. È buona prassi usare sempre solo acqua demineralizzata, da osmosi inversa o piovana, ma altri tipi di acqua sono tollerati anche per lunghi periodi.</p>
<p>Quando si coltivano le <em>Nepenthes</em>, si consiglia di garantire loro <strong>un&#8217;umidità elevata, dal 50-70% durante il giorno fino alla saturazione (100%) di notte</strong>. Si consiglia l’uso di un nebulizzatore.</p>
<p><strong>TEMPERATURA:</strong> <strong>le <em>Nepenthes</em> sono piante tropicali che non hanno bisogno di periodi di riposo</strong>, e possiamo distinguerle in lowland (di pianura), intermedie e highland (di montagna). I range di temperatura ideali per questi 3 gruppi sono rispettivamente 18-38°C, 13-30°C e 7-27°C, ed una forte escursione termica tra giorno e notte è sicuramente benefica. Per cui, se stai cercando di coltivare specie e ibridi rari, sarebbe utile fare qualche ricerca sui loro bisogni specifici.</p>
<p>Tuttavia, per la maggior parte delle specie e degli ibridi che produciamo qui nel nostro vivaio, un <strong>intervallo di temperatura di 12-35°C</strong> con un po’ di movimento d’aria è più che adeguato per farle crescere rigogliosamente, e comunque in generale sono piante abbastanza tolleranti.</p>
<p><strong>SUBSTRATO:</strong> la maggior parte dei coltivatori esperti ha il proprio substrato preferito, e quello che funziona bene in un certo ambiente può non funzionare in un altro. Il fattore fondamentale da tenere a mente è che deve essere sufficientemente aperto da consentire un buon drenaggio, ma anche essere in grado di trattenere un&#8217;umidità sufficiente per la pianta. <strong>Noi usiamo con successo sia il mix di torba bionda acida di sfagno e perlite in rapporto 1:2, sia il mix di fibra di cocco e perlite in rapporto 1:1, sia lo sfagno secco reidratato puro o con perlite. </strong>Se dovessimo consigliarne uno, sceglieremmo sempre lo sfagno.</p>
<p><strong>ALIMENTAZIONE E CONCIMAZIONE: </strong>quando vengono coltivate all&#8217;aperto, <strong>le nepenti catturano prede in abbondanza</strong> <strong>e non necessitano di alcun aiuto</strong>. È comunque possibile integrare la loro dieta con un fertilizzante fogliare da applicare una volta al mese. Generalmente va bene usare 1/10 del dosaggio raccomandato in etichetta di un qualsiasi concime universale con microelementi. Si può anche concimare direttamente in ascidio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/nepenthes-rafflesiana-winged-x-bicalcarata-da-seme-esemplari-assortiti/">Nepenthes rafflesiana &#8220;winged&#8221; x bicalcarata, da seme, esemplari assortiti</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
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		<title>Nepenthes mirabilis var. globosa x bicalcarata, da seme, esemplari assortiti</title>
		<link>https://esotikgarden.com/prodotto/nepenthes-mirabilis-var-globosa-x-bicalcarata-da-seme-esemplari-assortiti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 17:07:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Pianta carnivora da appartamento o terrario.</p>
<p><em>Nepenthes mirabilis </em>var.<em> globosa</em> x <em>bicalcarata</em> è un ibrido di due affascinanti nepenti di bassa quota. La prima con ascidi tondeggianti e compatti, e la seconda con inconfondibili zanne appuntite da vampiro sotto all'opercolo.</p>
<p>La prima foto rappresenta le specie utilizzate per l'incrocio ed ha scopo puramente illustrativo. Le piante in vendita sono esemplari giovanissimi e potrebbero richiedere alcuni anni di coltivazione prima di sviluppare pienamente i caratteri tipici dell'ibrido.</p>
<p>Ogni esemplare è geneticamente unico e potrà esprimere in modo diverso i caratteri ereditati dai due genitori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/nepenthes-mirabilis-var-globosa-x-bicalcarata-da-seme-esemplari-assortiti/">Nepenthes mirabilis var. globosa x bicalcarata, da seme, esemplari assortiti</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pianta carnivora da appartamento o terrario.</p>
<p><em>Nepenthes mirabilis </em>var.<em> globosa</em> x <em>bicalcarata</em> è un ibrido di due affascinanti nepenti di bassa quota. La prima con ascidi tondeggianti e compatti, e la seconda con inconfondibili zanne appuntite da vampiro sotto all&#8217;opercolo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il risultato è un ibrido dal grande interesse collezionistico, che potrebbe combinare la forma compatta degli ascidi ascidi di <em>Nepenthes mirabilis </em>var.<em> globosa </em>e le caratteristiche zanne di <em>N. bicalcarata</em>.</p>
<p>La prima foto rappresenta le specie utilizzate per l&#8217;incrocio ed ha scopo puramente illustrativo. Le piante in vendita sono esemplari giovanissimi e potrebbero richiedere alcuni anni di coltivazione prima di sviluppare pienamente i caratteri tipici dell&#8217;ibrido.</p>
<p>Ogni esemplare è geneticamente unico e potrà esprimere in modo diverso i caratteri ereditati dai due genitori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Coltivazione <em>Nepenthes</em></h2>
<p>Le <em>Nepenthes</em> sono le piante carnivore che possono raggiungere le dimensioni maggiori in assoluto, e sono anche bellissime e con un’infinità di forme e colori diversi. Coi loro ascidi colorati attraggono e <strong>catturano</strong> una vasta gamma di prede, comprese <strong>mosche, vespe, formiche</strong> e talvolta anche vertebrati come<strong> lucertole o topi</strong>. Per coltivarle bisogna sapere che sono piante tropicali che non hanno una stagionalità, né un periodo di riposo.</p>
<p><strong>LUCE:</strong> <strong>mezz’ombra, o sole diretto solo al mattino, o luci artificiali.</strong> Come regola generale, entro certi limiti, più intensa è la luce, più grandi e colorati saranno gli ascidi. È accettabile una posizione luminosa con un&#8217;elevata luce indiretta. Se si utilizza un ombreggiante in pieno sole, una schermatura dal 50 fino all&#8217;80% produce ottimi risultati. Con la luce artificiale, le luci led con temperatura colore di 5000-7000K o a spettro completo, da 15000-40000 lux, danno i risultati migliori.</p>
<p>Anche il fotoperiodo (le ore di luce giornaliere) ha un impatto sulla crescita delle nepenti. L’ideale sarebbe un <strong>fotoperiodo di 10-14 ore</strong>. Se si scende sotto le 10 ore si avrà una crescita rallentata (ad esempio in inverno con luce naturale). Se possibile, si consiglia di integrare il fotoperiodo con un paio d’ore di luce artificiale in inverno.</p>
<p><strong>ACQUA E UMIDITÀ: </strong>a differenza di molte altre specie di piante carnivore, che amano essere mantenute bagnate fradice durante la loro stagione di crescita, <strong>le <em>Nepenthes</em> preferiscono essere mantenute sempre solo umide. L’ideale sarebbe</strong> <strong>annaffiarle dall’alto</strong>, ma è possibile anche porle su di un sottovaso con 1cm d’acqua ed aspettare che sia evaporata completamente prima di rabboccarla. La qualità dell&#8217;acqua è un altro fattore in cui le nepenti differiscono dalle altre carnivore, infatti sono abbastanza indulgenti. È buona prassi usare sempre solo acqua demineralizzata, da osmosi inversa o piovana, ma altri tipi di acqua sono tollerati anche per lunghi periodi.</p>
<p>Quando si coltivano le <em>Nepenthes</em>, si consiglia di garantire loro <strong>un&#8217;umidità elevata, dal 50-70% durante il giorno fino alla saturazione (100%) di notte</strong>. Si consiglia l’uso di un nebulizzatore.</p>
<p><strong>TEMPERATURA:</strong> <strong>le <em>Nepenthes</em> sono piante tropicali che non hanno bisogno di periodi di riposo</strong>, e possiamo distinguerle in lowland (di pianura), intermedie e highland (di montagna). I range di temperatura ideali per questi 3 gruppi sono rispettivamente 18-38°C, 13-30°C e 7-27°C, ed una forte escursione termica tra giorno e notte è sicuramente benefica. Per cui, se stai cercando di coltivare specie e ibridi rari, sarebbe utile fare qualche ricerca sui loro bisogni specifici.</p>
<p>Tuttavia, per la maggior parte delle specie e degli ibridi che produciamo qui nel nostro vivaio, un <strong>intervallo di temperatura di 12-35°C</strong> con un po’ di movimento d’aria è più che adeguato per farle crescere rigogliosamente, e comunque in generale sono piante abbastanza tolleranti.</p>
<p><strong>SUBSTRATO:</strong> la maggior parte dei coltivatori esperti ha il proprio substrato preferito, e quello che funziona bene in un certo ambiente può non funzionare in un altro. Il fattore fondamentale da tenere a mente è che deve essere sufficientemente aperto da consentire un buon drenaggio, ma anche essere in grado di trattenere un&#8217;umidità sufficiente per la pianta. <strong>Noi usiamo con successo sia il mix di torba bionda acida di sfagno e perlite in rapporto 1:2, sia il mix di fibra di cocco e perlite in rapporto 1:1, sia lo sfagno secco reidratato puro o con perlite. </strong>Se dovessimo consigliarne uno, sceglieremmo sempre lo sfagno.</p>
<p><strong>ALIMENTAZIONE E CONCIMAZIONE: </strong>quando vengono coltivate all&#8217;aperto, <strong>le nepenti catturano prede in abbondanza</strong> <strong>e non necessitano di alcun aiuto</strong>. È comunque possibile integrare la loro dieta con un fertilizzante fogliare da applicare una volta al mese. Generalmente va bene usare 1/10 del dosaggio raccomandato in etichetta di un qualsiasi concime universale con microelementi. Si può anche concimare direttamente in ascidio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/nepenthes-mirabilis-var-globosa-x-bicalcarata-da-seme-esemplari-assortiti/">Nepenthes mirabilis var. globosa x bicalcarata, da seme, esemplari assortiti</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
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		<title>Nepenthes (&#8220;Viking&#8221; x ampullaria &#8220;black miracle&#8221;) x (x hookeriana)</title>
		<link>https://esotikgarden.com/prodotto/nepenthes-viking-x-ampullaria-black-miracle-x-x-hookeriana/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 16:10:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Pianta carnivora da appartamento o terrario.</p>
<p><em>Nepenthes</em> ("Viking" x <em>ampullaria</em> "black miracle") x (x <em>hookeriana</em>) è un ibrido complesso di bassa quota che presenta ascidi tondeggianti rossi con peristoma a bande più chiare e più scure, nonché interessanti macchie (o spottature) viola sulle foglie. Veramente molto bello.</p>
<p>Sono in vendita esemplari di vari cloni differenti, di sesso sconosciuto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/nepenthes-viking-x-ampullaria-black-miracle-x-x-hookeriana/">Nepenthes (&#8220;Viking&#8221; x ampullaria &#8220;black miracle&#8221;) x (x hookeriana)</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pianta carnivora da appartamento o terrario.</p>
<p><em>Nepenthes</em> (&#8220;Viking&#8221; x <em>ampullaria</em> &#8220;black miracle&#8221;) x (x <em>hookeriana</em>) è un ibrido complesso di bassa quota che presenta ascidi tondeggianti rossi con peristoma a bande più chiare e più scure, nonché interessanti macchie (o spottature) viola sulle foglie. Veramente molto bello.</p>
<p>Sono in vendita esemplari di vari cloni differenti, di sesso sconosciuto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Coltivazione <em>Nepenthes</em></h2>
<p>Le <em>Nepenthes</em> sono le piante carnivore che possono raggiungere le dimensioni maggiori in assoluto, e sono anche bellissime e con un’infinità di forme e colori diversi. Coi loro ascidi colorati attraggono e <strong>catturano</strong> una vasta gamma di prede, comprese <strong>mosche, vespe, formiche</strong> e talvolta anche vertebrati come<strong> lucertole o topi</strong>. Per coltivarle bisogna sapere che sono piante tropicali che non hanno una stagionalità, né un periodo di riposo.</p>
<p><strong>LUCE:</strong> <strong>mezz’ombra, o sole diretto solo al mattino, o luci artificiali.</strong> Come regola generale, entro certi limiti, più intensa è la luce, più grandi e colorati saranno gli ascidi. È accettabile una posizione luminosa con un&#8217;elevata luce indiretta. Se si utilizza un ombreggiante in pieno sole, una schermatura dal 50 fino all&#8217;80% produce ottimi risultati. Con la luce artificiale, le luci led con temperatura colore di 5000-7000K o a spettro completo, da 15000-40000 lux, danno i risultati migliori.</p>
<p>Anche il fotoperiodo (le ore di luce giornaliere) ha un impatto sulla crescita delle nepenti. L’ideale sarebbe un <strong>fotoperiodo di 10-14 ore</strong>. Se si scende sotto le 10 ore si avrà una crescita rallentata (ad esempio in inverno con luce naturale). Se possibile, si consiglia di integrare il fotoperiodo con un paio d’ore di luce artificiale in inverno.</p>
<p><strong>ACQUA E UMIDITÀ: </strong>a differenza di molte altre specie di piante carnivore, che amano essere mantenute bagnate fradice durante la loro stagione di crescita, <strong>le <em>Nepenthes</em> preferiscono essere mantenute sempre solo umide. L’ideale sarebbe</strong> <strong>annaffiarle dall’alto</strong>, ma è possibile anche porle su di un sottovaso con 1cm d’acqua ed aspettare che sia evaporata completamente prima di rabboccarla. La qualità dell&#8217;acqua è un altro fattore in cui le nepenti differiscono dalle altre carnivore, infatti sono abbastanza indulgenti. È buona prassi usare sempre solo acqua demineralizzata, da osmosi inversa o piovana, ma altri tipi di acqua sono tollerati anche per lunghi periodi.</p>
<p>Quando si coltivano le <em>Nepenthes</em>, si consiglia di garantire loro <strong>un&#8217;umidità elevata, dal 50-70% durante il giorno fino alla saturazione (100%) di notte</strong>. Si consiglia l’uso di un nebulizzatore.</p>
<p><strong>TEMPERATURA:</strong> <strong>le <em>Nepenthes</em> sono piante tropicali che non hanno bisogno di periodi di riposo</strong>, e possiamo distinguerle in lowland (di pianura), intermedie e highland (di montagna). I range di temperatura ideali per questi 3 gruppi sono rispettivamente 18-38°C, 13-30°C e 7-27°C, ed una forte escursione termica tra giorno e notte è sicuramente benefica. Per cui, se stai cercando di coltivare specie e ibridi rari, sarebbe utile fare qualche ricerca sui loro bisogni specifici.</p>
<p>Tuttavia, per la maggior parte delle specie e degli ibridi che produciamo qui nel nostro vivaio, un <strong>intervallo di temperatura di 12-35°C</strong> con un po’ di movimento d’aria è più che adeguato per farle crescere rigogliosamente, e comunque in generale sono piante abbastanza tolleranti.</p>
<p><strong>SUBSTRATO:</strong> la maggior parte dei coltivatori esperti ha il proprio substrato preferito, e quello che funziona bene in un certo ambiente può non funzionare in un altro. Il fattore fondamentale da tenere a mente è che deve essere sufficientemente aperto da consentire un buon drenaggio, ma anche essere in grado di trattenere un&#8217;umidità sufficiente per la pianta. <strong>Noi usiamo con successo sia il mix di torba bionda acida di sfagno e perlite in rapporto 1:2, sia il mix di fibra di cocco e perlite in rapporto 1:1, sia lo sfagno secco reidratato puro o con perlite. </strong>Se dovessimo consigliarne uno, sceglieremmo sempre lo sfagno.</p>
<p><strong>ALIMENTAZIONE E CONCIMAZIONE: </strong>quando vengono coltivate all&#8217;aperto, <strong>le nepenti catturano prede in abbondanza</strong> <strong>e non necessitano di alcun aiuto</strong>. È comunque possibile integrare la loro dieta con un fertilizzante fogliare da applicare una volta al mese. Generalmente va bene usare 1/10 del dosaggio raccomandato in etichetta di un qualsiasi concime universale con microelementi. Si può anche concimare direttamente in ascidio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/nepenthes-viking-x-ampullaria-black-miracle-x-x-hookeriana/">Nepenthes (&#8220;Viking&#8221; x ampullaria &#8220;black miracle&#8221;) x (x hookeriana)</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
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		<title>Utricularia geminiloba</title>
		<link>https://esotikgarden.com/prodotto/utricularia-geminiloba/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 15:53:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Pianta carnivora rara da appartamento o da terrario.<br />
<em>Utricularia geminiloba</em> è una specie terricola originaria delle foreste pluviali de Brasile (in particolare degli Stati di Rio de Janeiro e São Paulo). È imparentata con <em>U. reniformis</em>, ma è decisamente più piccola, con foglioline tondeggianti e fiori viola con macchie bianche e gialle grandi circa 2 cm.</p>
<p>È una specie tropicale intermedia che non tollera temperature inferiori a 5 °C.</p>
<p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/utricularia-geminiloba/">Utricularia geminiloba</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid row-background-none"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12 row-background-none"><div class="vc_column-inner "><div class="wpb_wrapper">
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			<p>Pianta carnivora rara da appartamento o da terrario.<br />
<em>Utricularia geminiloba</em> è una specie terricola originaria delle foreste pluviali de Brasile (in particolare degli Stati di Rio de Janeiro e São Paulo). È imparentata con <em>U. reniformis</em>, ma è decisamente più piccola, con foglioline tondeggianti e fiori viola con macchie bianche e gialle grandi circa 2 cm.</p>
<p>È una specie tropicale intermedia che non tollera temperature inferiori a 5 °C.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Coltivazione <em>Utricularia</em></h2>
<p>Il genere <em>Utricularia </em>comprende moltissime specie di piante carnivore con un sistema di cattura davvero straordinario… peccato che in genere non si vede! <strong>Catturano</strong> piccoli organismi acquatici o sotterranei come <strong>protozoi, collemboli, minuscoli crostacei e larve di zanzara</strong>. Le fioriture comunque sono sempre molto belle. Esistono specie terricole, acquatiche ed epifite, che si coltivano in maniera diversa.</p>
<p><strong>SOLE:</strong> da pieno sole a ombra, a seconda della specie. Coltivarle in <strong>mezz’ombra </strong>è spesso la scelta più azzeccata.</p>
<p><strong>ACQUA:</strong> <strong>le specie terricole vanno tenute sempre col</strong> <strong>“sedere a mollo” in un sottovaso con diversi centimetri di acqua</strong>. Non usare sottovasi trasparenti, che surriscalderebbero eccessivamente l’acqua. Puoi far arrivare il livello dell’acqua anche a bordo vaso e rabboccare quando torna a pochi centimetri. <strong>Le specie epifite preferiscono essere innaffiate dall’alto</strong> senza ristagno nel sottovaso. <strong>Utilizza sempre solo acqua demineralizzata, da osmosi inversa o piovana.</strong></p>
<p>Le specie acquatiche generalmente vivono come piante flottanti sotto il pelo dell’acqua e prediligono acque fresche e leggermente più ricche rispetto alle altre carnivore. Si può tagliare l’acqua demineralizzata, da osmosi inversa o piovana con un po’ di acqua minerale.</p>
<p><strong>TEMPERATURA E DORMIENZA:</strong> dato che esistono oltre 200 specie di <em>Utricularia</em> provenienti da tutto il mondo, <strong>è necessario informarsi sulle necessità di ogni singola specie che si intende coltivare</strong>. Tuttavia, per la maggior parte, le utricularie terricole che produciamo qui nel nostro vivaio sono sub-tropicali e possono essere coltivate indifferentemente sia all’aperto che in casa tutto l’anno, le specie acquatiche sono temperate ed hanno bisogno di una dormienza invernale fredda (durante la quale si rifugiano in una struttura a pallina chiamata turione), mentre le specie epifite sono tropicali e prosperano a temperature tra 10 e 30°C.</p>
<p><strong>SUBSTRATO:</strong> anche in questo caso, dipende dalla specie. <strong>Per le terricole</strong> in genere va bene un mix di <strong>torba acida di sfagno e perlite</strong> in parti uguali. <strong>Per le epifite</strong> si usa spesso <strong>sfagno secco reidratato e/o sfagno vivo</strong>. <strong>Per le acquatiche l’ideale è costruire un paludario</strong> <em>ad hoc</em> (cioè un piccolo ecosistema con altre piante acquatiche, piccoli crostacei, ecc.), ma le specie più comuni sopravvivono anche nelle vasche che i coltivatori più accaniti usano come “sottovasi” per le altre carnivore.</p>
<p><strong>ALIMENTAZIONE E CONCIMAZIONE: </strong>Quando vengono coltivate all&#8217;aperto, <strong>le utricularie catturano prede in abbondanza</strong> <strong>e non necessitano di alcun aiuto</strong>. È comunque possibile integrare la dieta delle specie terrestri ed epifite con un fertilizzante fogliare da applicare una volta al mese. Generalmente va bene usare 1/10 del dosaggio raccomandato in etichetta di un qualsiasi concime universale con microelementi.</p>

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</div><p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/utricularia-geminiloba/">Utricularia geminiloba</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
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		<item>
		<title>Utricularia alpina</title>
		<link>https://esotikgarden.com/prodotto/utricularia-alpina/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 15:18:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Pianta carnivora da appartamento o da terrario.<br />
<em>Utricularia alpina</em> è una spettacolare pianta carnivora perenne epifita o litofita originaria delle foreste pluviali caraibiche e sudamericane. È rinomata per i suoi grandi e vistosi fiori bianchi simili a orchidee con una macchia gialla al centro, e per i suoi piccoli tuberi sotterranei che fungono da riserva d'acqua. Produce foglie lanceolate lunghe fino a 20 cm e lunghi stoloni carnosi.</p>
<p>È una specie piuttosto facile da coltivare per essere un'epifita tropicale di montagna.<br />
Gli esemplari in vendita sono in un substrato di sfagno e perlite.</p>
<p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/utricularia-alpina/">Utricularia alpina</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid row-background-none"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12 row-background-none"><div class="vc_column-inner "><div class="wpb_wrapper">
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			<p>Pianta carnivora da appartamento o da terrario.<br />
<em>Utricularia alpina</em> è una spettacolare pianta carnivora perenne epifita o litofita originaria delle foreste pluviali caraibiche e sudamericane. È rinomata per i suoi grandi e vistosi fiori bianchi simili a orchidee con una macchia gialla al centro, e per i suoi piccoli tuberi sotterranei che fungono da riserva d&#8217;acqua. Produce foglie lanceolate lunghe fino a 20 cm e lunghi stoloni carnosi.</p>
<p>È una specie piuttosto facile da coltivare per essere un&#8217;epifita tropicale di montagna.<br />
Gli esemplari in vendita sono in un substrato di sfagno e perlite.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Coltivazione <em>Utricularia</em></h2>
<p>Il genere <em>Utricularia </em>comprende moltissime specie di piante carnivore con un sistema di cattura davvero straordinario… peccato che in genere non si vede! <strong>Catturano</strong> piccoli organismi acquatici o sotterranei come <strong>protozoi, collemboli, minuscoli crostacei e larve di zanzara</strong>. Le fioriture comunque sono sempre molto belle. Esistono specie terricole, acquatiche ed epifite, che si coltivano in maniera diversa.</p>
<p><strong>SOLE:</strong> da pieno sole a ombra, a seconda della specie. Coltivarle in <strong>mezz’ombra </strong>è spesso la scelta più azzeccata.</p>
<p><strong>ACQUA:</strong> <strong>le specie terricole vanno tenute sempre col</strong> <strong>“sedere a mollo” in un sottovaso con diversi centimetri di acqua</strong>. Non usare sottovasi trasparenti, che surriscalderebbero eccessivamente l’acqua. Puoi far arrivare il livello dell’acqua anche a bordo vaso e rabboccare quando torna a pochi centimetri. <strong>Le specie epifite preferiscono essere innaffiate dall’alto</strong> senza ristagno nel sottovaso. <strong>Utilizza sempre solo acqua demineralizzata, da osmosi inversa o piovana.</strong></p>
<p>Le specie acquatiche generalmente vivono come piante flottanti sotto il pelo dell’acqua e prediligono acque fresche e leggermente più ricche rispetto alle altre carnivore. Si può tagliare l’acqua demineralizzata, da osmosi inversa o piovana con un po’ di acqua minerale.</p>
<p><strong>TEMPERATURA E DORMIENZA:</strong> dato che esistono oltre 200 specie di <em>Utricularia</em> provenienti da tutto il mondo, <strong>è necessario informarsi sulle necessità di ogni singola specie che si intende coltivare</strong>. Tuttavia, per la maggior parte, le utricularie terricole che produciamo qui nel nostro vivaio sono sub-tropicali e possono essere coltivate indifferentemente sia all’aperto che in casa tutto l’anno, le specie acquatiche sono temperate ed hanno bisogno di una dormienza invernale fredda (durante la quale si rifugiano in una struttura a pallina chiamata turione), mentre le specie epifite sono tropicali e prosperano a temperature tra 10 e 30°C.</p>
<p><strong>SUBSTRATO:</strong> anche in questo caso, dipende dalla specie. <strong>Per le terricole</strong> in genere va bene un mix di <strong>torba acida di sfagno e perlite</strong> in parti uguali. <strong>Per le epifite</strong> si usa spesso <strong>sfagno secco reidratato e/o sfagno vivo</strong>. <strong>Per le acquatiche l’ideale è costruire un paludario</strong> <em>ad hoc</em> (cioè un piccolo ecosistema con altre piante acquatiche, piccoli crostacei, ecc.), ma le specie più comuni sopravvivono anche nelle vasche che i coltivatori più accaniti usano come “sottovasi” per le altre carnivore.</p>
<p><strong>ALIMENTAZIONE E CONCIMAZIONE: </strong>Quando vengono coltivate all&#8217;aperto, <strong>le utricularie catturano prede in abbondanza</strong> <strong>e non necessitano di alcun aiuto</strong>. È comunque possibile integrare la dieta delle specie terrestri ed epifite con un fertilizzante fogliare da applicare una volta al mese. Generalmente va bene usare 1/10 del dosaggio raccomandato in etichetta di un qualsiasi concime universale con microelementi.</p>

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</div><p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/utricularia-alpina/">Utricularia alpina</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
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		<item>
		<title>Utricularia minutissima + U. blanchetii, mix di 2 specie</title>
		<link>https://esotikgarden.com/prodotto/utricularia-minutissima-u-blanchetii/</link>
					<comments>https://esotikgarden.com/prodotto/utricularia-minutissima-u-blanchetii/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 17:17:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Piante carnivore da appartamento o da terrario.<br />
<em>Utricularia minutissima </em>e <em>U.</em><em> blanchetii </em>sono due specie terricole tropicali molto facili da coltivare.</p>
<p>Sono apprezzate soprattutto per i loro graziosi fiorellini di colore viola, con macchie bianche e/o gialle, mentre le trappole (otricoli) non sono visibili perché si sviluppano sotto la superficie del suolo. Esse sono grandi circa 1 mm.</p>
<p>Le due specie si trovano con ogni probabilità mischiate assieme nello stesso vaso e se ne possono distinguere i fiori differenti durante l'antesi. È possibile, benché improbabile, che qualche vaso presenti una sola delle 2 specie.</p>
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			<p>Piante carnivore da appartamento o da terrario.<br />
<em>Utricularia minutissima </em>e <em>U.</em><em> blanchetii </em>sono due specie terricole tropicali molto facili da coltivare.</p>
<p>Sono apprezzate soprattutto per i loro graziosi fiorellini di colore viola, con macchie bianche e/o gialle, mentre le trappole (otricoli) non sono visibili perché si sviluppano sotto la superficie del suolo. Esse sono grandi circa 1 mm.</p>
<p>Le due specie si trovano con ogni probabilità mischiate assieme nello stesso vaso e se ne possono distinguere i fiori differenti durante l&#8217;antesi. È possibile, benché improbabile, che qualche vaso presenti una sola delle 2 specie.</p>
<p>Queste specie non si adattano al freddo ed andrebbero riparate in casa in inverno. Sono ottime candidate per la coltivazione in appartamento e in terrario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Coltivazione <em>Utricularia</em></h2>
<p>Il genere <em>Utricularia </em>comprende moltissime specie di piante carnivore con un sistema di cattura davvero straordinario… peccato che in genere non si vede! <strong>Catturano</strong> piccoli organismi acquatici o sotterranei come <strong>protozoi, collemboli, minuscoli crostacei e larve di zanzara</strong>. Le fioriture comunque sono sempre molto belle. Esistono specie terricole, acquatiche ed epifite, che si coltivano in maniera diversa.</p>
<p><strong>SOLE:</strong> da pieno sole a ombra, a seconda della specie. Coltivarle in <strong>mezz’ombra </strong>è spesso la scelta più azzeccata.</p>
<p><strong>ACQUA:</strong> <strong>le specie terricole vanno tenute sempre col</strong> <strong>“sedere a mollo” in un sottovaso con diversi centimetri di acqua</strong>. Non usare sottovasi trasparenti, che surriscalderebbero eccessivamente l’acqua. Puoi far arrivare il livello dell’acqua anche a bordo vaso e rabboccare quando torna a pochi centimetri. <strong>Le specie epifite preferiscono essere innaffiate dall’alto</strong> senza ristagno nel sottovaso. <strong>Utilizza sempre solo acqua demineralizzata, da osmosi inversa o piovana.</strong></p>
<p>Le specie acquatiche generalmente vivono come piante flottanti sotto il pelo dell’acqua e prediligono acque fresche e leggermente più ricche rispetto alle altre carnivore. Si può tagliare l’acqua demineralizzata, da osmosi inversa o piovana con un po’ di acqua minerale.</p>
<p><strong>TEMPERATURA E DORMIENZA:</strong> dato che esistono oltre 200 specie di <em>Utricularia</em> provenienti da tutto il mondo, <strong>è necessario informarsi sulle necessità di ogni singola specie che si intende coltivare</strong>. Tuttavia, per la maggior parte, le utricularie terricole che produciamo qui nel nostro vivaio sono sub-tropicali e possono essere coltivate indifferentemente sia all’aperto che in casa tutto l’anno, le specie acquatiche sono temperate ed hanno bisogno di una dormienza invernale fredda (durante la quale si rifugiano in una struttura a pallina chiamata turione), mentre le specie epifite sono tropicali e prosperano a temperature tra 10 e 30°C.</p>
<p><strong>SUBSTRATO:</strong> anche in questo caso, dipende dalla specie. <strong>Per le terricole</strong> in genere va bene un mix di <strong>torba acida di sfagno e perlite</strong> in parti uguali. <strong>Per le epifite</strong> si usa spesso <strong>sfagno secco reidratato e/o sfagno vivo</strong>. <strong>Per le acquatiche l’ideale è costruire un paludario</strong> <em>ad hoc</em> (cioè un piccolo ecosistema con altre piante acquatiche, piccoli crostacei, ecc.), ma le specie più comuni sopravvivono anche nelle vasche che i coltivatori più accaniti usano come “sottovasi” per le altre carnivore.</p>
<p><strong>ALIMENTAZIONE E CONCIMAZIONE: </strong>Quando vengono coltivate all&#8217;aperto, <strong>le utricularie catturano prede in abbondanza</strong> <strong>e non necessitano di alcun aiuto</strong>. È comunque possibile integrare la dieta delle specie terrestri ed epifite con un fertilizzante fogliare da applicare una volta al mese. Generalmente va bene usare 1/10 del dosaggio raccomandato in etichetta di un qualsiasi concime universale con microelementi.</p>

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		<title>Tillandsia bergeri (Pianta d&#8217;Aria)</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 16:04:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Pianta tropicale da appartamento o da terrario.</p>
<p>Il genere <em>Tillandsia </em>conta oltre 600 specie di piante sempreverdi, perenni, adattate per vivere negli ambienti più diversi, dal deserto alle montagne, alle foreste pluviali, in un range di temperature che va da 10 a 35 °C. <em>Tillandsia bergeri</em> è una delle specie di più semplice coltivazione.</p>
<p>Sono comunemente note come Piante d'Aria perché non presentano (generalmente) radici ed ottengono nutrienti e acqua direttamente dall'aria.</p>
<p>Sono perfette per essere coltivate appese o appoggiate a qualsiasi superficie, divenendo facilmente un elemento di arredo per la casa o per il terrario.</p>
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			<p>Pianta tropicale da appartamento o da terrario.</p>
<p>Il genere <em>Tillandsia </em>conta oltre 600 specie di piante sempreverdi, perenni, adattate per vivere negli ambienti più diversi, dal deserto alle montagne, alle foreste pluviali, in un range di temperature che va da 10 a 35 °C. <em>Tillandsia bergeri</em> è una delle specie di più semplice coltivazione.</p>
<p>Sono comunemente note come Piante d&#8217;Aria perché non presentano (generalmente) radici ed ottengono nutrienti e acqua direttamente dall&#8217;aria. Hanno una naturale propensione ad aggrapparsi a qualsiasi superficie sia facilmente disponibile: rami degli alberi, corteccia, rocce, fili del telefono, ecc. Assorbono acqua e sostanze nutritive direttamente dalle foglie, tramite dei minuscoli tricomi (peli) che svolgono la stessa funzione dei peli radicali delle altre piante.</p>
<p>Sono perfette per essere coltivate appese o appoggiate a qualsiasi superficie, divenendo facilmente un elemento di arredo per la casa o per il terrario.</p>
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<h2>Coltivazione <em>Tillandsia</em></h2>
<p>Sono piante di facile coltivazione, da appartamento o da terrario.</p>
<p>Prediligono temperature costantemente miti, che vadano dai 10 ai 30 °C tutto l&#8217;anno.</p>
<p>La quantità di luce richiesta dipende dalla specie; in generale, le Piante d&#8217;Aria con fogliame rigido e argentato richiedono più luce solare rispetto alle specie con fogliame più tenero e verde. In genere hanno bisogno di una luce intensa.</p>
<p>L&#8217;irrigazione va fatta sulle foglie sotto forma di frequenti nebulizzazioni o breve ammollo della pianta in un contenitore pieno d&#8217;acqua piovana o demineralizzata. Si raccomanda di evitare l&#8217;acqua di rubinetto o comunque l&#8217;acqua calcarea.</p>
<p>Può essere utile applicare un fertilizzante liquido bilanciato una volta al mese.</p>

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