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	<title>Pianta rara Archivi - Esotik Garden</title>
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	<description>Specialisti in piante carnivore e piante insolite</description>
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	<title>Pianta rara Archivi - Esotik Garden</title>
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		<title>Microsorum thailandicum (Felce blu o Felce di Avatar)</title>
		<link>https://esotikgarden.com/prodotto/microsorum-thailandicum-felce-blu-o-felce-di-avatar/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Sep 2026 06:17:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Pianta tropicale da appartamento o da terrario.</p>
<p><em>Microsorum thailandicum</em>, nota anche come Felce blu o Felce di Avatar, è una felce esotica rara originaria della Thailandia. Una delle poche piante al mondo con fronde naturalmente bluastre. Diventata famosa dopo essere stata utilizzata come decorazione naturale nel film "Avatar", si dimostra, nonostante l’aspetto molto esotico e il fatto di essere una pianta davvero rara, anche molto facile da coltivare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/microsorum-thailandicum-felce-blu-o-felce-di-avatar/">Microsorum thailandicum (Felce blu o Felce di Avatar)</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper" id="wpb-content-root"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid row-background-none"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12 row-background-none"><div class="vc_column-inner "><div class="wpb_wrapper">
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			<p>Pianta tropicale da appartamento o da terrario.</p>
<p><em>Microsorum thailandicum</em>, nota anche come Felce blu o Felce di Avatar, è una felce esotica rara originaria della Thailandia. Una delle poche piante al mondo con foglie naturalmente bluastre. Diventata famosa dopo essere stata utilizzata come decorazione naturale nel film &#8220;Avatar&#8221;, si dimostra, nonostante l’aspetto molto esotico e il fatto di essere una pianta davvero rara, anche molto facile da coltivare.</p>
<p>Pianta da ombra, mal tollera il sole diretto che impedisce anche il corretto sviluppo della sua peculiare colorazione.<br />
È ideale per terrari, ma si sviluppa bene anche in appartamento.<br />
Le temperature devono essere mantenute sopra i 18°C di minima e, possibilmente, sotto i 28-30°C di massima.<br />
La nebulizzazione e il mantenimento di un’umidità elevata aiutano a intensificare il colore. Può essere coltivata anche come pianta epifita (su zattera) o litofita (su roccia), a patto, in tal caso, di garantire un&#8217;alta umidità costante.<br />
L&#8217;annaffiatura va effettuata preferibilmente dall&#8217;alto, con nebulizzazioni abbondanti, senza mai lasciare ristagno nel sottovaso: questa felce ha radici superficiali e sensibili all’eccesso d’acqua.<br />
La concimazione può essere effettuata con un fertilizzante per orchidee diluito 10 volte rispetto a quanto riportato in etichetta.</p>

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		<title>Amorphophallus atroviridis</title>
		<link>https://esotikgarden.com/prodotto/amorphophallus-atroviridis/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 17:23:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Pianta tuberosa perenne tropicale rarissima originaria della Thailandia centrale.<br />
<em>Amorphopallus atroviridis</em>, è una rarissima specie della famiglia delle <em>Araceae </em>appartenente al gruppo dei cosiddetti Fiori Cadavere. Si tratta di piante che producono meravigliose infiorescenze, generalmente di notevoli dimensioni, con colorazioni, consistenze ed odori che ricordano quelle di una carcassa, allo scopo di attirare le mosche della carne che rappresentano i loro principali impollinatori.</p>
<p><em>Amorphopallus atroviridis</em> è celebre per le sue spettacolari foglie verde scuro, quasi nere, delimitate da un caratteristico margine rosa acceso, mentre la pagina inferiore mostra toni rosso-violacei. Le dimensioni sono più contenute rispetto alle specie più note di Fiori Cadavere, raggiungendo al massimo i 60 cm di altezza con un'infiorescenza biancastra e rosa. In questa specie è lo splendido fogliame scuro e vellutato a rubare la scena. In autunno la foglia appassisce e la pianta si riduce ad un tubero chiaro globoso largo fino a 20 cm, spesso con vari germogli secondari rizomatosi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/amorphophallus-atroviridis/">Amorphophallus atroviridis</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pianta tuberosa perenne tropicale rarissima originaria della Thailandia centrale.<br />
<em>Amorphopallus atroviridis</em>, è una rarissima specie della famiglia delle <em>Araceae </em>appartenente al gruppo dei cosiddetti Fiori Cadavere. Si tratta di piante che producono meravigliose infiorescenze, generalmente di notevoli dimensioni, con colorazioni, consistenze ed odori che ricordano quelle di una carcassa, allo scopo di attirare le mosche della carne che rappresentano i loro principali impollinatori.</p>
<p><em>Amorphopallus atroviridis</em> è celebre per le sue spettacolari foglie verde scuro, quasi nere, delimitate da un caratteristico margine rosa acceso, mentre la pagina inferiore mostra toni rosso-violacei. Le dimensioni sono più contenute rispetto alle specie più note di Fiori Cadavere, raggiungendo al massimo i 60 cm di altezza con un&#8217;infiorescenza biancastra e rosa. In questa specie è lo splendido fogliame scuro e vellutato a rubare la scena. In autunno la foglia appassisce e la pianta si riduce ad un tubero chiaro globoso largo fino a 20 cm, spesso con vari germogli secondari rizomatosi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Coltivazione <em>Amorphophallus impressus</em></h2>
<p>E&#8217; una pianta di facile coltivazione, similare ad un ortaggio, ma bisogna seguire correttamente il suo ciclo annuale di crescita (indicativamente da maggio ad ottobre) e riposo (da ottobre ad aprile).</p>
<p>Durante la fase di crescita <em>Amorphopallus impressus </em>va annaffiato abbondantemente, mentre durante il riposo il tubero va lasciato completamente asciutto, senza mai bagnarlo, altrimenti può andare incontro a marcescenza.</p>
<p>La posizione ideale durante la fase vegetativa è in mezz&#8217;ombra all&#8217;esterno. Può anche sopportare il pieno sole se la foglia si è sviluppata dall&#8217;inizio in tale posizione. Spostare la pianta in pieno sole in un secondo momento, invece, può provocare ampie scottature. La piena ombra è tollerata ma non consigliabile. Si può coltivare in casa in un punto estremamente luminoso. Durante la fase di riposo sarebbe bene tenere il tubero al buio.</p>
<p>Le temperature ideali sono comprese tra 10 e 35 °C. Nella fase di crescita sarebbe meglio tenere la pianta all&#8217;esterno. Il tubero in riposo invece andrebbe tenuto riparato, a temperature intorno ai 10 °C. E&#8217; possibile mantenerlo in vaso, ma si consiglia di rimuoverlo dal substrato in autunno, quando la foglia appassisce, e mantenerlo in un contenitore (tipo una busta di carta o una scatola di cartone) fino alla primavera successiva.</p>
<p>Ha bisogno di un terreno estremamente ricco ma anche drenante: meno di metà terriccio universale e più di metà pomice, lapillo, sabbia o perlite, con l&#8217;aggiunta di concime a lenta cessione. Si consiglia inoltre di usare un fertilizzante liquido o idrosolubile per piante fiorite 1 o 2 volte al mese.</p>
<p>Il rinvaso, di regola, andrebbe fatto ogni anno, per adeguare il vaso alle dimensioni del tubero (deve infatti essere grande circa 3 volte il tubero) e per fornire nuove sostanze nutritive utili alla fioritura e alla crescita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/amorphophallus-atroviridis/">Amorphophallus atroviridis</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
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		<title>Amorphophallus konjac &#8216;Nightstick&#8217;</title>
		<link>https://esotikgarden.com/prodotto/amorphophallus-konjac-nightstick/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 17:14:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Pianta tuberosa perenne tropicale/sub-tropicale originaria dello Yunnan, in Cina. Cultivar ultra-rara!<br />
<em>Amorphopallus konjac </em>'Nightstick', è una cultivar della famiglia delle <em>Araceae </em>appartenente al gruppo dei cosiddetti Fiori Cadavere. Si tratta di piante che producono meravigliose infiorescenze, generalmente di notevoli dimensioni, con colorazioni, consistenze ed odori che ricordano quelle di una carcassa, allo scopo di attirare le mosche della carne che rappresentano i loro principali impollinatori.</p>
<p><em>Amorphopallus konjac </em>'Nightstick' è la versione con picciolo scuro, molto ricercata, di una tra le specie di più facile coltivazione ed anche una delle più grandi, producendo sia infiorescenze che foglie che possono superare il metro e mezzo di altezza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/amorphophallus-konjac-nightstick/">Amorphophallus konjac &#8216;Nightstick&#8217;</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pianta tuberosa perenne tropicale/sub-tropicale originaria dello Yunnan, in Cina. Cultivar ultra-rara!<br />
<em>Amorphopallus konjac </em>&#8216;Nightstick&#8217;, è una cultivar della famiglia delle <em>Araceae </em>appartenente al gruppo dei cosiddetti Fiori Cadavere. Si tratta di piante che producono meravigliose infiorescenze, generalmente di notevoli dimensioni, con colorazioni, consistenze ed odori che ricordano quelle di una carcassa, allo scopo di attirare le mosche della carne che rappresentano i loro principali impollinatori.</p>
<p><em>Amorphopallus konjac </em>&#8216;Nightstick&#8217; è la versione con picciolo scuro di una tra le specie di più facile coltivazione ed anche una delle più grandi, producendo sia infiorescenze che foglie che possono superare il metro e mezzo di altezza.</p>
<p>Ogni anno in primavera sviluppa una sola grande foglia che ha l&#8217;aspetto di una piccola palma, con il picciolo che ricorda un tronco ricoperto di licheni e una lamina fogliare palmata molto ampia costituita da numerose foglioline color verde scuro. In età adulta, prima della foglia (verso aprile), si sviluppa l&#8217;infiorescenza, simile ad un unico, gigantesco e spettacolare fiore. La spata all&#8217;esterno è color crema con fitte macchie verdi, bordata di viola, mentre è completamente viola all&#8217;interno. Lo spadice è anch&#8217;esso viola, e produce calore e un odore sgradevole. In autunno la foglia appassisce e la pianta si riduce ad un tubero bruno globoso largo fino a 30 cm, spesso con vari germogli secondari rizomatosi.</p>
<p>La fioritura può avvenire quando il tubero raggiunge circa i 350-500 grammi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Coltivazione <em>Amorphophallus konjac</em></h2>
<p>E&#8217; una pianta di facile coltivazione, similare ad un ortaggio, ma bisogna seguire correttamente il suo ciclo annuale di crescita (indicativamente da maggio ad ottobre) e riposo (da ottobre ad aprile).</p>
<p>Durante la fase di crescita <em>Amorphopallus konjac </em>va annaffiato abbondantemente, mentre durante il riposo il tubero va lasciato completamente asciutto, senza mai bagnarlo, altrimenti può andare incontro a marcescenza.</p>
<p>La posizione ideale durante la fase vegetativa è in mezz&#8217;ombra all&#8217;esterno. Può anche sopportare il pieno sole se la foglia si è sviluppata dall&#8217;inizio in tale posizione. Spostare la pianta in pieno sole in un secondo momento, invece, può provocare ampie scottature. La piena ombra è tollerata ma non consigliabile. Si può coltivare in casa in un punto estremamente luminoso. Durante la fase di riposo sarebbe bene tenere il tubero al buio.</p>
<p>Le temperature ideali sono comprese tra 10 e 30 °C. Nella fase di crescita sarebbe meglio tenere la pianta all&#8217;esterno. Il tubero in riposo invece andrebbe tenuto riparato, a temperature intorno ai 10 °C. E&#8217; possibile mantenerlo in vaso, ma si consiglia di rimuoverlo dal substrato in autunno, quando la foglia appassisce, e mantenerlo in un contenitore (tipo una busta di carta o una scatola di cartone) fino alla primavera successiva.</p>
<p>Ha bisogno di un terreno estremamente ricco ma anche drenante: metà terriccio universale e metà pomice, lapillo, sabbia o perlite, con l&#8217;aggiunta di concime a lenta cessione. Si consiglia inoltre di usare un fertilizzante liquido o idrosolubile per piante fiorite 1 o 2 volte al mese.</p>
<p>Il rinvaso, di regola, andrebbe fatto ogni anno, per adeguare il vaso alle dimensioni del tubero (deve infatti essere grande circa 3 volte il tubero) e per fornire nuove sostanze nutritive utili alla fioritura e alla crescita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/amorphophallus-konjac-nightstick/">Amorphophallus konjac &#8216;Nightstick&#8217;</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
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		<item>
		<title>Nepenthes sumatrana</title>
		<link>https://esotikgarden.com/prodotto/nepenthes-sumatrana/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 19:06:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Pianta carnivora da appartamento o terrario.<br />
<em>Nepenthes</em> <i>sumatrana </i>è una specie tropicale di bassa quota (tra 0 e 800 m slm) endemica dell'isola indonesiana di Sumatra, da cui prende il nome.<br />
Si riconosce per gli ascidi basali ovoidali che presentano un peristoma a sezione perfettamente cilindrica con bande alternate rosse e gialle. La parte frontale del peristoma è rialzata, caratteristica che si nota ancora meglio sui grandi ascidi aerei, che sono ancora più spettacolari.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pianta carnivora da appartamento o terrario.<br />
<em>Nepenthes</em> <i>sumatrana </i>è una specie tropicale di bassa quota (tra 0 e 800 m slm) endemica dell&#8217;isola indonesiana di Sumatra, da cui prende il nome.<br />
Si riconosce per gli ascidi basali ovoidali che presentano un peristoma a sezione perfettamente cilindrica con bande alternate rosse e gialle. La parte frontale del peristoma è rialzata, caratteristica che si nota ancora meglio sui grandi ascidi aerei, che sono ancora più spettacolari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Coltivazione <em>Nepenthes</em></h2>
<p>Le <em>Nepenthes</em> sono le piante carnivore che possono raggiungere le dimensioni maggiori in assoluto, e sono anche bellissime e con un’infinità di forme e colori diversi. Coi loro ascidi colorati attraggono e <strong>catturano</strong> una vasta gamma di prede, comprese <strong>mosche, vespe, formiche</strong> e talvolta anche vertebrati come<strong> lucertole o topi</strong>. Per coltivarle bisogna sapere che sono piante tropicali che non hanno una stagionalità, né un periodo di riposo.</p>
<p><strong>LUCE:</strong> <strong>mezz’ombra, o sole diretto solo al mattino, o luci artificiali.</strong> Come regola generale, entro certi limiti, più intensa è la luce, più grandi e colorati saranno gli ascidi. È accettabile una posizione luminosa con un&#8217;elevata luce indiretta. Se si utilizza un ombreggiante in pieno sole, una schermatura dal 50 fino all&#8217;80% produce ottimi risultati. Con la luce artificiale, le luci led con temperatura colore di 5000-7000K o a spettro completo, da 15000-40000 lux, danno i risultati migliori.</p>
<p>Anche il fotoperiodo (le ore di luce giornaliere) ha un impatto sulla crescita delle nepenti. L’ideale sarebbe un <strong>fotoperiodo di 10-14 ore</strong>. Se si scende sotto le 10 ore si avrà una crescita rallentata (ad esempio in inverno con luce naturale). Se possibile, si consiglia di integrare il fotoperiodo con un paio d’ore di luce artificiale in inverno.</p>
<p><strong>ACQUA E UMIDITÀ: </strong>a differenza di molte altre specie di piante carnivore, che amano essere mantenute bagnate fradice durante la loro stagione di crescita, <strong>le <em>Nepenthes</em> preferiscono essere mantenute sempre solo umide. L’ideale sarebbe</strong> <strong>annaffiarle dall’alto</strong>, ma è possibile anche porle su di un sottovaso con 1cm d’acqua ed aspettare che sia evaporata completamente prima di rabboccarla. La qualità dell&#8217;acqua è un altro fattore in cui le nepenti differiscono dalle altre carnivore, infatti sono abbastanza indulgenti. È buona prassi usare sempre solo acqua demineralizzata, da osmosi inversa o piovana, ma altri tipi di acqua sono tollerati anche per lunghi periodi.</p>
<p>Quando si coltivano le <em>Nepenthes</em>, si consiglia di garantire loro <strong>un&#8217;umidità elevata, dal 50-70% durante il giorno fino alla saturazione (100%) di notte</strong>. Si consiglia l’uso di un nebulizzatore.</p>
<p><strong>TEMPERATURA:</strong> <strong>le <em>Nepenthes</em> sono piante tropicali che non hanno bisogno di periodi di riposo</strong>, e possiamo distinguerle in lowland (di pianura), intermedie e highland (di montagna). I range di temperatura ideali per questi 3 gruppi sono rispettivamente 18-38°C, 13-30°C e 7-27°C, ed una forte escursione termica tra giorno e notte è sicuramente benefica. Per cui, se stai cercando di coltivare specie e ibridi rari, sarebbe utile fare qualche ricerca sui loro bisogni specifici.</p>
<p>Tuttavia, per la maggior parte delle specie e degli ibridi che produciamo qui nel nostro vivaio, un <strong>intervallo di temperatura di 12-35°C</strong> con un po’ di movimento d’aria è più che adeguato per farle crescere rigogliosamente, e comunque in generale sono piante abbastanza tolleranti.</p>
<p><strong>SUBSTRATO:</strong> la maggior parte dei coltivatori esperti ha il proprio substrato preferito, e quello che funziona bene in un certo ambiente può non funzionare in un altro. Il fattore fondamentale da tenere a mente è che deve essere sufficientemente aperto da consentire un buon drenaggio, ma anche essere in grado di trattenere un&#8217;umidità sufficiente per la pianta. <strong>Noi usiamo con successo sia il mix di torba bionda acida di sfagno e perlite in rapporto 1:2, sia il mix di fibra di cocco e perlite in rapporto 1:1, sia lo sfagno secco reidratato puro o con perlite. </strong>Se dovessimo consigliarne uno, sceglieremmo sempre lo sfagno.</p>
<p><strong>ALIMENTAZIONE E CONCIMAZIONE: </strong>quando vengono coltivate all&#8217;aperto, <strong>le nepenti catturano prede in abbondanza</strong> <strong>e non necessitano di alcun aiuto</strong>. È comunque possibile integrare la loro dieta con un fertilizzante fogliare da applicare una volta al mese. Generalmente va bene usare 1/10 del dosaggio raccomandato in etichetta di un qualsiasi concime universale con microelementi. Si può anche concimare direttamente in ascidio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nepenthes veitchii (candy x candy), da seme, esemplari assortiti</title>
		<link>https://esotikgarden.com/prodotto/nepenthes-veitchii-candy-x-candy-da-seme-esemplari-assortiti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 19:05:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Pianta carnivora da appartamento o terrario.<br />
<em>Nepenthes</em> <i>veitchii </i>è una famosissima e ricercatissima specie caratterizzata da ascidi panciuti con peristoma molto sviluppato, sia in altezza che in larghezza, ed è completamente ricoperta da una caratteristica peluria marrone. Una meraviglia della natura!</p>
<p>In particolare questi esemplari derivano da una linea pura di tipologia "candy", caratterizzata da ascidi molto panciuti di colore rosa intenso e di altitudine intermedia. Caratteristiche estremamente ricercate.</p>
<p>Gli esemplari attualmente in vendita sono nati sotto le cure del coltivatore tedesco Christian Klein, ed ognuno di loro è geneticamente distinto da tutti gli altri, per cui è possibile che l’esemplare che ti arriverà a casa sia in qualche modo diverso dalle aspettative e da quello mostrato in foto.</p>
<p>Ma il bello è proprio questo: avrai un esemplare unico, che non ha nessun altro al mondo oltre te! Il tuo bellissimo pezzo unico da collezione!</p>
<p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/nepenthes-veitchii-candy-x-candy-da-seme-esemplari-assortiti/">Nepenthes veitchii (candy x candy), da seme, esemplari assortiti</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pianta carnivora da appartamento o terrario.<br />
<em>Nepenthes</em> <i>veitchii </i>è una famosissima e ricercatissima specie caratterizzata da ascidi panciuti con peristoma molto sviluppato, sia in altezza che in larghezza, ed è completamente ricoperta da una caratteristica peluria marrone. Una meraviglia della natura!</p>
<p>In particolare questi esemplari derivano da una linea pura di tipologia &#8220;candy&#8221;, caratterizzata da ascidi molto panciuti di colore rosa intenso e di altitudine intermedia. Caratteristiche estremamente ricercate.</p>
<p>Gli esemplari attualmente in vendita sono nati sotto le cure del coltivatore tedesco Christian Klein, ed ognuno di loro è geneticamente distinto da tutti gli altri, per cui è possibile che l’esemplare che ti arriverà a casa sia in qualche modo diverso dalle aspettative e da quello mostrato in foto.</p>
<p>Ma il bello è proprio questo: avrai un esemplare unico, che non ha nessun altro al mondo oltre te! Il tuo bellissimo pezzo unico da collezione!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Coltivazione <em>Nepenthes</em></h2>
<p>Le <em>Nepenthes</em> sono le piante carnivore che possono raggiungere le dimensioni maggiori in assoluto, e sono anche bellissime e con un’infinità di forme e colori diversi. Coi loro ascidi colorati attraggono e <strong>catturano</strong> una vasta gamma di prede, comprese <strong>mosche, vespe, formiche</strong> e talvolta anche vertebrati come<strong> lucertole o topi</strong>. Per coltivarle bisogna sapere che sono piante tropicali che non hanno una stagionalità, né un periodo di riposo.</p>
<p><strong>LUCE:</strong> <strong>mezz’ombra, o sole diretto solo al mattino, o luci artificiali.</strong> Come regola generale, entro certi limiti, più intensa è la luce, più grandi e colorati saranno gli ascidi. È accettabile una posizione luminosa con un&#8217;elevata luce indiretta. Se si utilizza un ombreggiante in pieno sole, una schermatura dal 50 fino all&#8217;80% produce ottimi risultati. Con la luce artificiale, le luci led con temperatura colore di 5000-7000K o a spettro completo, da 15000-40000 lux, danno i risultati migliori.</p>
<p>Anche il fotoperiodo (le ore di luce giornaliere) ha un impatto sulla crescita delle nepenti. L’ideale sarebbe un <strong>fotoperiodo di 10-14 ore</strong>. Se si scende sotto le 10 ore si avrà una crescita rallentata (ad esempio in inverno con luce naturale). Se possibile, si consiglia di integrare il fotoperiodo con un paio d’ore di luce artificiale in inverno.</p>
<p><strong>ACQUA E UMIDITÀ: </strong>a differenza di molte altre specie di piante carnivore, che amano essere mantenute bagnate fradice durante la loro stagione di crescita, <strong>le <em>Nepenthes</em> preferiscono essere mantenute sempre solo umide. L’ideale sarebbe</strong> <strong>annaffiarle dall’alto</strong>, ma è possibile anche porle su di un sottovaso con 1cm d’acqua ed aspettare che sia evaporata completamente prima di rabboccarla. La qualità dell&#8217;acqua è un altro fattore in cui le nepenti differiscono dalle altre carnivore, infatti sono abbastanza indulgenti. È buona prassi usare sempre solo acqua demineralizzata, da osmosi inversa o piovana, ma altri tipi di acqua sono tollerati anche per lunghi periodi.</p>
<p>Quando si coltivano le <em>Nepenthes</em>, si consiglia di garantire loro <strong>un&#8217;umidità elevata, dal 50-70% durante il giorno fino alla saturazione (100%) di notte</strong>. Si consiglia l’uso di un nebulizzatore.</p>
<p><strong>TEMPERATURA:</strong> <strong>le <em>Nepenthes</em> sono piante tropicali che non hanno bisogno di periodi di riposo</strong>, e possiamo distinguerle in lowland (di pianura), intermedie e highland (di montagna). I range di temperatura ideali per questi 3 gruppi sono rispettivamente 18-38°C, 13-30°C e 7-27°C, ed una forte escursione termica tra giorno e notte è sicuramente benefica. Per cui, se stai cercando di coltivare specie e ibridi rari, sarebbe utile fare qualche ricerca sui loro bisogni specifici.</p>
<p>Tuttavia, per la maggior parte delle specie e degli ibridi che produciamo qui nel nostro vivaio, un <strong>intervallo di temperatura di 12-35°C</strong> con un po’ di movimento d’aria è più che adeguato per farle crescere rigogliosamente, e comunque in generale sono piante abbastanza tolleranti.</p>
<p><strong>SUBSTRATO:</strong> la maggior parte dei coltivatori esperti ha il proprio substrato preferito, e quello che funziona bene in un certo ambiente può non funzionare in un altro. Il fattore fondamentale da tenere a mente è che deve essere sufficientemente aperto da consentire un buon drenaggio, ma anche essere in grado di trattenere un&#8217;umidità sufficiente per la pianta. <strong>Noi usiamo con successo sia il mix di torba bionda acida di sfagno e perlite in rapporto 1:2, sia il mix di fibra di cocco e perlite in rapporto 1:1, sia lo sfagno secco reidratato puro o con perlite. </strong>Se dovessimo consigliarne uno, sceglieremmo sempre lo sfagno.</p>
<p><strong>ALIMENTAZIONE E CONCIMAZIONE: </strong>quando vengono coltivate all&#8217;aperto, <strong>le nepenti catturano prede in abbondanza</strong> <strong>e non necessitano di alcun aiuto</strong>. È comunque possibile integrare la loro dieta con un fertilizzante fogliare da applicare una volta al mese. Generalmente va bene usare 1/10 del dosaggio raccomandato in etichetta di un qualsiasi concime universale con microelementi. Si può anche concimare direttamente in ascidio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/nepenthes-veitchii-candy-x-candy-da-seme-esemplari-assortiti/">Nepenthes veitchii (candy x candy), da seme, esemplari assortiti</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
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		<title>Dionaea muscipula &#8220;CK biohazard 2&#8221;</title>
		<link>https://esotikgarden.com/prodotto/dionaea-muscipula-ck-biohazard-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 19:05:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Pianta carnivora temperata gigante da collezione.<br />
<em>Dionaea muscipula</em> "CK biohazard 2" è una selezione di Christian Klein dotata di trappole con margini frastagliati con una doppia dentatura disordinata. Un clone mutante che sembra essere uscito da un incidente con materiale radioattivo. Davvero insolito.</p>
<p>La differenza con la 'Biohazard' è una maggiore stabilità di questa mutazione, che si mostra su quasi tutte le trappole, e una colorazione quasi totalmente verde.</p>
<p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/dionaea-muscipula-ck-biohazard-2/">Dionaea muscipula &#8220;CK biohazard 2&#8221;</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pianta carnivora temperata gigante da collezione.<br />
<em>Dionaea muscipula</em> &#8220;CK biohazard 2&#8221; è una selezione di Christian Klein dotata di trappole con margini frastagliati con una doppia dentatura disordinata. Un clone mutante che sembra essere uscito da un incidente con materiale radioattivo. Davvero insolito.</p>
<p>La differenza con la &#8216;Biohazard&#8217; è una maggiore stabilità di questa mutazione, che si mostra su quasi tutte le trappole, e una colorazione quasi totalmente verde.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Coltivazione <em>Dionaea muscipula</em></h2>
<p>La dionea, o <strong>Venere acchiappamosche</strong>, è probabilmente la più famosa tra le piante carnivore, ma forse anche la più maltrattata. Praticamente tutti ce l’hanno avuta e l’hanno fatta morire in poche settimane. In realtà è una pianta molto semplice da coltivare, rispettando alcune semplici regole!</p>
<p><strong>SOLE:</strong> <strong>pieno, all&#8217;aperto, tutto l’anno</strong>. Ha bisogno di almeno 4-5 ore al giorno di luce solare diretta.<br />
Comperando queste piante in un vivaio generico, è comune che molte delle trappole “brucino” e muoiano quando le metti al sole per la prima volta, perché sicuramente sono state tenute all’ombra per un lungo periodo e devono abituarsi ai raggi solari diretti. Ciò non succederà con le piante acquistate da noi. Se vivi in ​​una zona molto calda, secca e soleggiata, come al centro e sud Italia, potrebbe essere una buona idea ombreggiarle leggermente nei mesi estivi (ad esempio con del tessuto-non-tessuto) oppure evitare il sole diretto nelle ore centrali della giornata. Ad ogni modo è sempre meglio “troppo” sole che troppo poco.</p>
<p><strong>ACQUA:</strong> <strong>tienila sempre col</strong> <strong>“sedere a mollo” in un sottovaso con diversi centimetri di acqua</strong>. Non usare sottovasi trasparenti, che surriscalderebbero eccessivamente l’acqua. Puoi far arrivare il livello dell’acqua anche a bordo vaso e rabboccare quando torna a pochi centimetri. Non lasciar mai asciugare il sottovaso. Questo è particolarmente importante nei giorni più caldi. Assicurati di controllare frequentemente il livello idrico in estate. <strong>Utilizza sempre solo acqua demineralizzata, da osmosi inversa o piovana.</strong></p>
<p><strong>TEMPERATURA E DORMIENZA:</strong> le dionee sono piante da clima temperato-caldo, il che significa che hanno bisogno di estati calde e inverni freschi o freddi. Dovrebbero essere <strong>coltivate all&#8217;aperto tutto l&#8217;anno. Sopportano bene temperature che vanno da -5 a 35°C</strong> e possono subire gelate prolungate e nevicate oppure picchi di temperatura elevata fino a 45°C per brevi periodi. In caso ci sia un’ondata di freddo in cui le temperature diurne non salgono sopra lo zero per diversi giorni di seguito, è bene far scongelare il substrato portando le piante in casa per qualche ora, cosicché possano assorbire acqua dalle radici, per poi riportarle fuori. In alternativa puoi coltivarle in una serretta esterna, che permette ai tenui raggi solari invernali di scaldare l’ambiente fin sopra lo zero termico anche quando fuori è tutto congelato. In questo caso però stai attento all’eccessivo calore in primavera e in estate… raggiungere i 60°C lasciando la serretta chiusa da aprile in poi è facilissimo!</p>
<p><strong>SUBSTRATO:</strong> bisogna usare <strong>torba bionda acida di sfagno e perlite</strong>, in un rapporto qualsiasi da 3:1 fino a 1:1.</p>
<p><strong>ALIMENTAZIONE E CONCIMAZIONE: </strong>Quando viene coltivata all&#8217;aperto, <strong><em>Dionaea muscipula</em> cattura prede in abbondanza</strong> <strong>e non necessita di alcun aiuto</strong>. È comunque possibile integrare la sua dieta con un fertilizzante fogliare da applicare una volta al mese. Generalmente va bene usare 1/10 del dosaggio raccomandato in etichetta di un qualsiasi concime universale con microelementi. Se desideri nutrire le trappole della tua acchiappamosche, ti consigliamo di utilizzare prede vive, poiché le trappole, una volta scattate, hanno bisogno di sentire ulteriore movimento al loro interno per sigillarsi ed iniziare il processo di digestione. Ogni scatto a vuoto (o per cibo inerte) significa una grande quantità di energia sprecata per la pianta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/dionaea-muscipula-ck-biohazard-2/">Dionaea muscipula &#8220;CK biohazard 2&#8221;</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
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		<title>Dionaea muscipula &#8220;CK meltdown&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 19:05:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Pianta carnivora temperata gigante da collezione.<br />
<em>Dionaea muscipula</em> "CK meltdown" è una recente selezione di Christian Klein: una dionea in stile 'Werewolf', ma con trappole asimmetriche molto grandi che sembrano sciolte e deformate dal calore. Questo effetto "fuso" conferisce alla pianta un aspetto ultraterreno, quasi liquido, distinguendola dalle altre varietà con "dentatura mostruosa".</p>
<p>I 2 lobi di ogni trappola hanno spesso dimensioni differenti, con margini che alla chiusura non combaciano tra loro.<br />
I piccioli nastriformi in genere sono striscianti sul terreno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/dionaea-muscipula-ck-meltdown/">Dionaea muscipula &#8220;CK meltdown&#8221;</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pianta carnivora temperata gigante da collezione.<br />
<em>Dionaea muscipula</em> &#8220;CK meltdown&#8221; è una recente selezione di Christian Klein: una dionea in stile &#8216;Werewolf&#8217;, ma con trappole asimmetriche molto grandi che sembrano sciolte e deformate dal calore. Questo effetto &#8220;fuso&#8221; conferisce alla pianta un aspetto ultraterreno, quasi liquido, distinguendola dalle altre varietà con &#8220;dentatura mostruosa&#8221;.</p>
<p>I 2 lobi di ogni trappola hanno spesso dimensioni differenti, con margini che alla chiusura non combaciano tra loro.<br />
I piccioli nastriformi in genere sono striscianti sul terreno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Coltivazione <em>Dionaea muscipula</em></h2>
<p>La dionea, o <strong>Venere acchiappamosche</strong>, è probabilmente la più famosa tra le piante carnivore, ma forse anche la più maltrattata. Praticamente tutti ce l’hanno avuta e l’hanno fatta morire in poche settimane. In realtà è una pianta molto semplice da coltivare, rispettando alcune semplici regole!</p>
<p><strong>SOLE:</strong> <strong>pieno, all&#8217;aperto, tutto l’anno</strong>. Ha bisogno di almeno 4-5 ore al giorno di luce solare diretta.<br />
Comperando queste piante in un vivaio generico, è comune che molte delle trappole “brucino” e muoiano quando le metti al sole per la prima volta, perché sicuramente sono state tenute all’ombra per un lungo periodo e devono abituarsi ai raggi solari diretti. Ciò non succederà con le piante acquistate da noi. Se vivi in ​​una zona molto calda, secca e soleggiata, come al centro e sud Italia, potrebbe essere una buona idea ombreggiarle leggermente nei mesi estivi (ad esempio con del tessuto-non-tessuto) oppure evitare il sole diretto nelle ore centrali della giornata. Ad ogni modo è sempre meglio “troppo” sole che troppo poco.</p>
<p><strong>ACQUA:</strong> <strong>tienila sempre col</strong> <strong>“sedere a mollo” in un sottovaso con diversi centimetri di acqua</strong>. Non usare sottovasi trasparenti, che surriscalderebbero eccessivamente l’acqua. Puoi far arrivare il livello dell’acqua anche a bordo vaso e rabboccare quando torna a pochi centimetri. Non lasciar mai asciugare il sottovaso. Questo è particolarmente importante nei giorni più caldi. Assicurati di controllare frequentemente il livello idrico in estate. <strong>Utilizza sempre solo acqua demineralizzata, da osmosi inversa o piovana.</strong></p>
<p><strong>TEMPERATURA E DORMIENZA:</strong> le dionee sono piante da clima temperato-caldo, il che significa che hanno bisogno di estati calde e inverni freschi o freddi. Dovrebbero essere <strong>coltivate all&#8217;aperto tutto l&#8217;anno. Sopportano bene temperature che vanno da -5 a 35°C</strong> e possono subire gelate prolungate e nevicate oppure picchi di temperatura elevata fino a 45°C per brevi periodi. In caso ci sia un’ondata di freddo in cui le temperature diurne non salgono sopra lo zero per diversi giorni di seguito, è bene far scongelare il substrato portando le piante in casa per qualche ora, cosicché possano assorbire acqua dalle radici, per poi riportarle fuori. In alternativa puoi coltivarle in una serretta esterna, che permette ai tenui raggi solari invernali di scaldare l’ambiente fin sopra lo zero termico anche quando fuori è tutto congelato. In questo caso però stai attento all’eccessivo calore in primavera e in estate… raggiungere i 60°C lasciando la serretta chiusa da aprile in poi è facilissimo!</p>
<p><strong>SUBSTRATO:</strong> bisogna usare <strong>torba bionda acida di sfagno e perlite</strong>, in un rapporto qualsiasi da 3:1 fino a 1:1.</p>
<p><strong>ALIMENTAZIONE E CONCIMAZIONE: </strong>Quando viene coltivata all&#8217;aperto, <strong><em>Dionaea muscipula</em> cattura prede in abbondanza</strong> <strong>e non necessita di alcun aiuto</strong>. È comunque possibile integrare la sua dieta con un fertilizzante fogliare da applicare una volta al mese. Generalmente va bene usare 1/10 del dosaggio raccomandato in etichetta di un qualsiasi concime universale con microelementi. Se desideri nutrire le trappole della tua acchiappamosche, ti consigliamo di utilizzare prede vive, poiché le trappole, una volta scattate, hanno bisogno di sentire ulteriore movimento al loro interno per sigillarsi ed iniziare il processo di digestione. Ogni scatto a vuoto (o per cibo inerte) significa una grande quantità di energia sprecata per la pianta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/dionaea-muscipula-ck-meltdown/">Dionaea muscipula &#8220;CK meltdown&#8221;</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
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		<title>Dionaea muscipula &#8220;CK yellow fused tooth&#8221;</title>
		<link>https://esotikgarden.com/prodotto/dionaea-muscipula-ck-yellow-fused-tooth/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 19:05:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Pianta carnivora temperata adatta ai principianti.<br />
<em>Dionaea muscipula</em> "CK yellow fused tooth" è una selezione di Christian Klein con colorazione giallastra e denti fusi tra loro a piccoli gruppi. Il portamento è prostrato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/dionaea-muscipula-ck-yellow-fused-tooth/">Dionaea muscipula &#8220;CK yellow fused tooth&#8221;</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pianta carnivora temperata adatta ai principianti.<br />
<em>Dionaea muscipula</em> &#8220;CK yellow fused tooth&#8221; è una selezione di Christian Klein con colorazione giallastra e denti fusi tra loro a piccoli gruppi. Il portamento è prostrato.</p>
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<h2>Coltivazione <em>Dionaea muscipula</em></h2>
<p>La dionea, o <strong>Venere acchiappamosche</strong>, è probabilmente la più famosa tra le piante carnivore, ma forse anche la più maltrattata. Praticamente tutti ce l’hanno avuta e l’hanno fatta morire in poche settimane. In realtà è una pianta molto semplice da coltivare, rispettando alcune semplici regole!</p>
<p><strong>SOLE:</strong> <strong>pieno, all&#8217;aperto, tutto l’anno</strong>. Ha bisogno di almeno 4-5 ore al giorno di luce solare diretta.<br />
Comperando queste piante in un vivaio generico, è comune che molte delle trappole “brucino” e muoiano quando le metti al sole per la prima volta, perché sicuramente sono state tenute all’ombra per un lungo periodo e devono abituarsi ai raggi solari diretti. Ciò non succederà con le piante acquistate da noi. Se vivi in ​​una zona molto calda, secca e soleggiata, come al centro e sud Italia, potrebbe essere una buona idea ombreggiarle leggermente nei mesi estivi (ad esempio con del tessuto-non-tessuto) oppure evitare il sole diretto nelle ore centrali della giornata. Ad ogni modo è sempre meglio “troppo” sole che troppo poco.</p>
<p><strong>ACQUA:</strong> <strong>tienila sempre col</strong> <strong>“sedere a mollo” in un sottovaso con diversi centimetri di acqua</strong>. Non usare sottovasi trasparenti, che surriscalderebbero eccessivamente l’acqua. Puoi far arrivare il livello dell’acqua anche a bordo vaso e rabboccare quando torna a pochi centimetri. Non lasciar mai asciugare il sottovaso. Questo è particolarmente importante nei giorni più caldi. Assicurati di controllare frequentemente il livello idrico in estate. <strong>Utilizza sempre solo acqua demineralizzata, da osmosi inversa o piovana.</strong></p>
<p><strong>TEMPERATURA E DORMIENZA:</strong> le dionee sono piante da clima temperato-caldo, il che significa che hanno bisogno di estati calde e inverni freschi o freddi. Dovrebbero essere <strong>coltivate all&#8217;aperto tutto l&#8217;anno. Sopportano bene temperature che vanno da -5 a 35°C</strong> e possono subire gelate prolungate e nevicate oppure picchi di temperatura elevata fino a 45°C per brevi periodi. In caso ci sia un’ondata di freddo in cui le temperature diurne non salgono sopra lo zero per diversi giorni di seguito, è bene far scongelare il substrato portando le piante in casa per qualche ora, cosicché possano assorbire acqua dalle radici, per poi riportarle fuori. In alternativa puoi coltivarle in una serretta esterna, che permette ai tenui raggi solari invernali di scaldare l’ambiente fin sopra lo zero termico anche quando fuori è tutto congelato. In questo caso però stai attento all’eccessivo calore in primavera e in estate… raggiungere i 60°C lasciando la serretta chiusa da aprile in poi è facilissimo!</p>
<p><strong>SUBSTRATO:</strong> bisogna usare <strong>torba bionda acida di sfagno e perlite</strong>, in un rapporto qualsiasi da 3:1 fino a 1:1.</p>
<p><strong>ALIMENTAZIONE E CONCIMAZIONE: </strong>Quando viene coltivata all&#8217;aperto, <strong><em>Dionaea muscipula</em> cattura prede in abbondanza</strong> <strong>e non necessita di alcun aiuto</strong>. È comunque possibile integrare la sua dieta con un fertilizzante fogliare da applicare una volta al mese. Generalmente va bene usare 1/10 del dosaggio raccomandato in etichetta di un qualsiasi concime universale con microelementi. Se desideri nutrire le trappole della tua acchiappamosche, ti consigliamo di utilizzare prede vive, poiché le trappole, una volta scattate, hanno bisogno di sentire ulteriore movimento al loro interno per sigillarsi ed iniziare il processo di digestione. Ogni scatto a vuoto (o per cibo inerte) significa una grande quantità di energia sprecata per la pianta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/dionaea-muscipula-ck-yellow-fused-tooth/">Dionaea muscipula &#8220;CK yellow fused tooth&#8221;</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
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		<title>Dionaea muscipula &#8216;Korrigans&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 19:05:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Pianta carnivora temperata adatta ai principianti.<br />
<em>Dionaea muscipula </em>'Korrigans' è una cultivar molto particolare, simile al clone "crocodile", caratterizzata dall'avere le trappole fuse coi piccioli, che si aprono senza avere un margine netto. Manca completamente il tendrillo, ossia quella piccola porzione snella di picciolo che normalmente collega la zona fotosintetica alla trappola (in altre parole: il collo della trappola).</p>
<p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/dionaea-muscipula-korrigans/">Dionaea muscipula &#8216;Korrigans&#8217;</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pianta carnivora temperata adatta ai principianti.<br />
<em>Dionaea muscipula </em>&#8216;Korrigans&#8217; è una cultivar molto particolare, simile al clone &#8220;crocodile&#8221;, caratterizzata dall&#8217;avere le trappole fuse coi piccioli, che si aprono senza avere un margine netto. Manca completamente il tendrillo, ossia quella piccola porzione snella di picciolo che normalmente collega la zona fotosintetica alla trappola (in altre parole: il collo della trappola).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Coltivazione <em>Dionaea muscipula</em></h2>
<p>La dionea, o <strong>Venere acchiappamosche</strong>, è probabilmente la più famosa tra le piante carnivore, ma forse anche la più maltrattata. Praticamente tutti ce l’hanno avuta e l’hanno fatta morire in poche settimane. In realtà è una pianta molto semplice da coltivare, rispettando alcune semplici regole!</p>
<p><strong>SOLE:</strong> <strong>pieno, all&#8217;aperto, tutto l’anno</strong>. Ha bisogno di almeno 4-5 ore al giorno di luce solare diretta.<br />
Comperando queste piante in un vivaio generico, è comune che molte delle trappole “brucino” e muoiano quando le metti al sole per la prima volta, perché sicuramente sono state tenute all’ombra per un lungo periodo e devono abituarsi ai raggi solari diretti. Ciò non succederà con le piante acquistate da noi. Se vivi in ​​una zona molto calda, secca e soleggiata, come al centro e sud Italia, potrebbe essere una buona idea ombreggiarle leggermente nei mesi estivi (ad esempio con del tessuto-non-tessuto) oppure evitare il sole diretto nelle ore centrali della giornata. Ad ogni modo è sempre meglio “troppo” sole che troppo poco.</p>
<p><strong>ACQUA:</strong> <strong>tienila sempre col</strong> <strong>“sedere a mollo” in un sottovaso con diversi centimetri di acqua</strong>. Non usare sottovasi trasparenti, che surriscalderebbero eccessivamente l’acqua. Puoi far arrivare il livello dell’acqua anche a bordo vaso e rabboccare quando torna a pochi centimetri. Non lasciar mai asciugare il sottovaso. Questo è particolarmente importante nei giorni più caldi. Assicurati di controllare frequentemente il livello idrico in estate. <strong>Utilizza sempre solo acqua demineralizzata, da osmosi inversa o piovana.</strong></p>
<p><strong>TEMPERATURA E DORMIENZA:</strong> le dionee sono piante da clima temperato-caldo, il che significa che hanno bisogno di estati calde e inverni freschi o freddi. Dovrebbero essere <strong>coltivate all&#8217;aperto tutto l&#8217;anno. Sopportano bene temperature che vanno da -5 a 35°C</strong> e possono subire gelate prolungate e nevicate oppure picchi di temperatura elevata fino a 45°C per brevi periodi. In caso ci sia un’ondata di freddo in cui le temperature diurne non salgono sopra lo zero per diversi giorni di seguito, è bene far scongelare il substrato portando le piante in casa per qualche ora, cosicché possano assorbire acqua dalle radici, per poi riportarle fuori. In alternativa puoi coltivarle in una serretta esterna, che permette ai tenui raggi solari invernali di scaldare l’ambiente fin sopra lo zero termico anche quando fuori è tutto congelato. In questo caso però stai attento all’eccessivo calore in primavera e in estate… raggiungere i 60°C lasciando la serretta chiusa da aprile in poi è facilissimo!</p>
<p><strong>SUBSTRATO:</strong> bisogna usare <strong>torba bionda acida di sfagno e perlite</strong>, in un rapporto qualsiasi da 3:1 fino a 1:1.</p>
<p><strong>ALIMENTAZIONE E CONCIMAZIONE: </strong>Quando viene coltivata all&#8217;aperto, <strong><em>Dionaea muscipula</em> cattura prede in abbondanza</strong> <strong>e non necessita di alcun aiuto</strong>. È comunque possibile integrare la sua dieta con un fertilizzante fogliare da applicare una volta al mese. Generalmente va bene usare 1/10 del dosaggio raccomandato in etichetta di un qualsiasi concime universale con microelementi. Se desideri nutrire le trappole della tua acchiappamosche, ti consigliamo di utilizzare prede vive, poiché le trappole, una volta scattate, hanno bisogno di sentire ulteriore movimento al loro interno per sigillarsi ed iniziare il processo di digestione. Ogni scatto a vuoto (o per cibo inerte) significa una grande quantità di energia sprecata per la pianta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/dionaea-muscipula-korrigans/">Dionaea muscipula &#8216;Korrigans&#8217;</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
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		<item>
		<title>Dionaea muscipula &#8220;GJ basmati&#8221;</title>
		<link>https://esotikgarden.com/prodotto/dionaea-muscipula-gj-basmati/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 19:05:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Pianta carnivora temperata adatta ai principianti.<br />
<em>Dionaea muscipula </em>"GJ basmati" è un clone di tipologia "werewolf" selezionato da Mathias Maier. Presenta dimensioni piuttosto contenute, colore completamente verde e portamento prostrato.</p>
<p>&#160;</p>
<p>L'articolo <a href="https://esotikgarden.com/prodotto/dionaea-muscipula-gj-basmati/">Dionaea muscipula &#8220;GJ basmati&#8221;</a> proviene da <a href="https://esotikgarden.com">Esotik Garden</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Pianta carnivora temperata adatta ai principianti.<br />
<em>Dionaea muscipula </em>&#8220;GJ basmati&#8221; è un clone di tipologia &#8220;werewolf&#8221; selezionato da Mathias Maier. Presenta dimensioni piuttosto contenute, colore completamente verde e portamento prostrato.</p>
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<h2>Coltivazione <em>Dionaea muscipula</em></h2>
<p>La dionea, o <strong>Venere acchiappamosche</strong>, è probabilmente la più famosa tra le piante carnivore, ma forse anche la più maltrattata. Praticamente tutti ce l’hanno avuta e l’hanno fatta morire in poche settimane. In realtà è una pianta molto semplice da coltivare, rispettando alcune semplici regole!</p>
<p><strong>SOLE:</strong> <strong>pieno, all&#8217;aperto, tutto l’anno</strong>. Ha bisogno di almeno 4-5 ore al giorno di luce solare diretta.<br />
Comperando queste piante in un vivaio generico, è comune che molte delle trappole “brucino” e muoiano quando le metti al sole per la prima volta, perché sicuramente sono state tenute all’ombra per un lungo periodo e devono abituarsi ai raggi solari diretti. Ciò non succederà con le piante acquistate da noi. Se vivi in ​​una zona molto calda, secca e soleggiata, come al centro e sud Italia, potrebbe essere una buona idea ombreggiarle leggermente nei mesi estivi (ad esempio con del tessuto-non-tessuto) oppure evitare il sole diretto nelle ore centrali della giornata. Ad ogni modo è sempre meglio “troppo” sole che troppo poco.</p>
<p><strong>ACQUA:</strong> <strong>tienila sempre col</strong> <strong>“sedere a mollo” in un sottovaso con diversi centimetri di acqua</strong>. Non usare sottovasi trasparenti, che surriscalderebbero eccessivamente l’acqua. Puoi far arrivare il livello dell’acqua anche a bordo vaso e rabboccare quando torna a pochi centimetri. Non lasciar mai asciugare il sottovaso. Questo è particolarmente importante nei giorni più caldi. Assicurati di controllare frequentemente il livello idrico in estate. <strong>Utilizza sempre solo acqua demineralizzata, da osmosi inversa o piovana.</strong></p>
<p><strong>TEMPERATURA E DORMIENZA:</strong> le dionee sono piante da clima temperato-caldo, il che significa che hanno bisogno di estati calde e inverni freschi o freddi. Dovrebbero essere <strong>coltivate all&#8217;aperto tutto l&#8217;anno. Sopportano bene temperature che vanno da -5 a 35°C</strong> e possono subire gelate prolungate e nevicate oppure picchi di temperatura elevata fino a 45°C per brevi periodi. In caso ci sia un’ondata di freddo in cui le temperature diurne non salgono sopra lo zero per diversi giorni di seguito, è bene far scongelare il substrato portando le piante in casa per qualche ora, cosicché possano assorbire acqua dalle radici, per poi riportarle fuori. In alternativa puoi coltivarle in una serretta esterna, che permette ai tenui raggi solari invernali di scaldare l’ambiente fin sopra lo zero termico anche quando fuori è tutto congelato. In questo caso però stai attento all’eccessivo calore in primavera e in estate… raggiungere i 60°C lasciando la serretta chiusa da aprile in poi è facilissimo!</p>
<p><strong>SUBSTRATO:</strong> bisogna usare <strong>torba bionda acida di sfagno e perlite</strong>, in un rapporto qualsiasi da 3:1 fino a 1:1.</p>
<p><strong>ALIMENTAZIONE E CONCIMAZIONE: </strong>Quando viene coltivata all&#8217;aperto, <strong><em>Dionaea muscipula</em> cattura prede in abbondanza</strong> <strong>e non necessita di alcun aiuto</strong>. È comunque possibile integrare la sua dieta con un fertilizzante fogliare da applicare una volta al mese. Generalmente va bene usare 1/10 del dosaggio raccomandato in etichetta di un qualsiasi concime universale con microelementi. Se desideri nutrire le trappole della tua acchiappamosche, ti consigliamo di utilizzare prede vive, poiché le trappole, una volta scattate, hanno bisogno di sentire ulteriore movimento al loro interno per sigillarsi ed iniziare il processo di digestione. Ogni scatto a vuoto (o per cibo inerte) significa una grande quantità di energia sprecata per la pianta.</p>
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